Il 25 novembre 2020 ha luogo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 1999. In tale occasione il Cantone Ticino intende promuovere e incoraggiare le iniziative che mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica e la popolazione sulla violenza domestica e in generale sulla violenza contro le donne.

Promuovere e facilitare l’organizzazione e il coordinamento di eventi promossi da enti esterni, associazioni e privati che condividono gli obiettivi di sensibilizzazione e informazione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: è quanto il Cantone si prefigge attraverso il Coordinamento istituzionale violenza domestica.

Verranno pertanto attuate come iniziative di supporto l’allestimento di un volantino informativo sulla Giornata e l’apertura di una sezione nel sito istituzionale dedicato alla violenza domestica (www.ti.ch/violenza) in cui saranno segnalate e calendarizzate le iniziative proposte sul territorio cantonale. A questo scopo, sarà possibile comunicare la propria iniziativa al coordinamento istituzionale (e-mail violenzadomestica@ti.ch) a partire dal 15 ottobre 2020.

Due saranno invece le iniziative promosse direttamente dal Cantone.

La prima si terrà mercoledì 25 novembre 2020 alle 18.00 alla Biblioteca cantonale di Bellinzona (prenotazione obbligatoria a: bcb-segr.sbt@ti.ch), e prevede una discussione attorno al volume Relazioni brutali. Genere e violenza nella cultura mediale, in cui è analizzato il rapporto tra la violenza contro le donne e alcuni dei vettori culturali più incisivi. La discussione sarà aperta dal Consigliere di Stato Norman Gobbi e coinvolgerà una delle autrici dello studio, Sveva Magaraggia, professore associato nell’Università degli Studi di Milano Bicocca, e due interlocutrici attente alla realtà locale, la storica e formatrice Lisa Fornara e la giornalista Francesca Mandelli.

L’altra iniziativa si svolgerà il giorno precedente, martedì 24 novembre, a Lugano. Partendo da un punto di riferimento centrale per le vittime di violenza domestica – il Consultorio della Casa delle donne a Lugano – verrà proposto alle donne partecipanti un percorso pedonale attraverso alcune zone della città. La passeggiata urbana mira a coinvolgere le donne nella definizione degli spazi urbani ponendo in luce dalla prospettiva di genere i punti forti e i punti deboli dei medesimi. In questo modo viene affrontato indirettamente ma in maniera incisiva il tema dell’insicurezza e del rischio di molestie vissuto dalle donne specie in alcuni luoghi e momenti. Soprattutto viene rivendicato il diritto alle donne di (ri)appropriarsi dello spazio pubblico dopo il confinamento forzato nello spazio domestico dovuto alla pandemia. Sarà possibile presentare poi alle autorità della città una sintesi delle proposte e delle richieste formulate, affinché siano pensati e realizzati spazi e loro utilizzi coerenti con le esigenze emerse (informazioni di dettaglio su questo evento si possono richiedere direttamente a Chiara Orelli Vassere, Coordinatrice istituzionale violenza domestica, 091 8143232).

Entrambe le iniziative si terranno a dipendenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica e ritenuto che i posti saranno limitati nel rispetto delle misure di protezione.