Il 25 settembre 2020 il Consiglio federale ha deciso di attuare rapidamente le misure nell’ambito dei diritti politici previste nella legge COVID-19, adottata lo stesso giorno dalle Camere federali. Per un periodo di tempo limitato, alla Cancelleria federale potranno essere depositate, entro il termine di referendum di 100 giorni, anche liste di firme senza attestazione del diritto di voto.

Nell’ambito della deliberazione concernente la legge COVID-19 il Parlamento ha ritenuto necessario intervenire in relazione al diritto di referendum. Le regole di comportamento e di igiene introdotte per impedire la diffusione del coronavirus complicano la raccolta di firme per i referendum facoltativi. Le Camere hanno pertanto adottato una base legale (art. 2 della legge COVID-19) che permette al Consiglio federale di autorizzare, per un periodo di tempo limitato, il deposito presso la Cancelleria federale di liste di firme prive di attestazione del diritto di voto. La nuova regola si applica soltanto ai referendum facoltativi, non alle iniziative popolari.


Agevolazioni per raccolte di firme già in corso


Sempre il 25 settembre, il Consiglio federale ha deciso di applicare le agevolazioni concernenti la raccolta di firme anche agli atti pubblicati ufficialmente tra il 30 giugno 2020 e il 29 giugno 2021. Tale regola riguarda pertanto i progetti referendabili adottati nelle sessioni parlamentari a partire dalla sessione estiva 2020 fino alla sessione estiva 2021 inclusa. Questa decisione tempestiva permetterà ai gruppi promotori di referendum come anche alle autorità competenti dell’attestazione del diritto di voto di prepararsi correttamente.
Le disposizioni di attuazione dettagliate saranno disciplinate a livello di ordinanza previa consultazione dei Cantoni e delle commissioni parlamentari competenti ed entreranno in vigore entro l’8 ottobre 2020.