Lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) comunica che a partire da oggi, lunedì 6 aprile, sono aperti due nuovi centri di consultazione ambulatoriale dedicati specificatamente alla visita e alla presa a carico di pazienti potenzialmente affetti da COVID-19. I due nuovi centri, che sono ubicati a Locarno e nelle Tre Valli, vanno ad aggiungersi a quelli di Mendrisio, Lugano, Agno e Giubiasco.

I pazienti possono rivolgersi ai centri di consultazione ambulatoriale unicamente su indicazione telefonica dei medici di famiglia del territorio, del medico di picchetto, della hotline dell’Ordine dei Medici del Canton Ticino (OMCT), del medico cantonale, dei Pronto soccorso ospedalieri, della Centrale d’allarme 144 o della Guardia Medica (091 800 18 28). Non è dunque permesso rivolgersi direttamente ai checkpoint su iniziativa individuale. Vale sempre il principio che chi presenta sintomi sospetti, si annuncia per telefono.

Il centro di consultazione ambulatoriale di Locarno è aperto, come quelli già in esercizio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08.00 alle ore 18.00.

Il centro di consultazione ambulatoriale delle Tre Valli è invece mobile: viene messo a disposizione un veicolo SANABUS, che stazionerà, in funzione dei bisogni, ad Airolo, a Faido, a Bodio, a Riviera, ad Acquarossa o ad Olivone. È operativo nei giorni feriali dalle ore 08.00 alle ore 18.00 ed anche durante i fine settimana, dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Durante il weekend pasquale, sabato 11 e lunedì 13 aprile, i centri di consultazione ambulatoriale di Mendrisio, Lugano, Giubiasco e Locarno saranno aperti secondo l’orario regolare (dalle ore 08.00 alle ore 18.00). Fa eccezione invece il centro di Agno, che durante i giorni festivi indicati resterà chiuso.

Si ricorda che questi presidi sanitari, denominati “checkpoint COVID-19”, hanno lo scopo di agevolare la diagnosi e la presa a carico di persone potenzialmente affette da COVID-19 e che la loro creazione è stata giudicata opportuna tenuto conto dell’incremento dei casi sul territorio cantonale e delle crescenti sollecitazioni a cui sono sottoposti gli studi medici di famiglia e i pronto soccorso ospedalieri da parte di pazienti con sintomi che potrebbero indicare la positività al COVID-19. Lo scopo dei checkpoint non è quello di effettuare il tampone nasofaringeo a pazienti asintomatici o a pazienti che presentano sintomi sospetti. Il tampone è effettuato solo sulla base delle raccomandazioni dell’Ufficio Federale della sanità pubblica, che prevedono il test soltanto per le persone con sintomi di una malattia acuta delle vie respiratorie e che presentano sintomi gravi o un elevato rischio di complicazioni oppure che sono attive nel settore sanitario.

I centri, istituiti con il supporto del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), sono gestiti dall’Ordine dei Medici del Cantone Ticino, che è responsabile per l’organizzazione, il funzionamento e la disponibilità dei medici e del personale paramedico di supporto, di principio garantito dai medici interessati, ma anche messo a disposizione a titolo gratuito dall’EOC.

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