Nelle prossime settimane sarà testata l’app svizzera per il tracciamento di prossimità concepita come ulteriore strumento per contenere la diffusione del coronavirus. Nella seduta del 13 maggio 2020 il Consiglio federale ha approvato un’ordinanza di durata limitata per la fase del test pilota. Ha inoltre prolungato di quattro mesi, fino al 20 settembre, il sostegno al settore culturale.

L’ordinanza sul test pilota con il sistema svizzero di tracciamento di prossimità per informare le persone che sono state potenzialmente esposte al coronavirus (COVID-19), la cui durata di validità è limitata fino al 30 giugno, si fonda sulla legge federale sulla protezione dei dati e disciplina l’organizzazione, il funzionamento, i dati trattati e l’utilizzazione dell’app per il tracciamento di prossimità durante la fase pilota.

È previsto che l’app sarà testata dalla settimana prossima da collaboratori dei due politecnici federali di Losanna e Zurigo, da militari e da collaboratori delle amministrazioni cantonali e dell’Amministrazione federale. L’app sarà inoltre messa a disposizione di altre persone e organizzazioni affinché queste possano individuare eventuali problemi tecnici o di usabilità. Secondo l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza, il previsto test pilota dell’app non pone alcun problema dal punto di vista della protezione dei dati.

Nella sua prossima seduta, in programma il 20 maggio, il Consiglio federale intende creare la base legale necessaria per l’esercizio ordinario dell’app nella legge sulle epidemie. È previsto che il Parlamento discuta e approvi il pertinente messaggio in giugno durante la sessione estiva. L’app permetterà di avvertire rapidamente gli utenti suscettibili di essere stati contagiati e di arginare la diffusione del virus senza compromettere la privacy. L’impiego dell’app, che non utilizza dati personali né informazioni sulla posizione, è volontario. I dati registrati sono regolarmente cancellati dopo 21 giorni.

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