Nella sua seduta del 27 maggio 2020, il Consiglio federale ha deciso che l’esame federale in medicina umana del 2020 sarà svolto in veste adattata. L’esame consisterà in una prova scritta e in una pratica. In tal modo s’intende garantire che chi conclude il ciclo di studi non venga ostacolato nella sua carriera professionale.

Di norma, l’esame federale in medicina umana consta di due parti: un esame scritto secondo il procedimento della scelta fra più risposte (esame multiple choice, MC) e un esame pratico strutturato (esame clinical skills, CS). Per l’esame federale in medicina umana del 2020 si sono annunciati oltre 1200 candidati. In seguito alla pandemia del nuovo coronavirus, l’esame CS non potrà essere svolto.

Quest’anno l’esame federale in medicina umana consisterà in un esame MC e in una prova pratica. Quest’ultima sostituirà l’esame CS e servirà a determinare le competenze pratiche dei candidati. L’ordinanza ne fissa i principi.

Al fine di non ostacolare, per quanto possibile, la loro carriera professionale e di garantire l’assistenza medica dell’anno in corso, dopo aver assolto l’esame MP i laureandi interessati saranno iscritti provvisoriamente nel registro delle professioni mediche. Questo permetterà loro, al più tardi entro la fine di ottobre del 2021, di assolvere la prova pratica esercitando presso un centro di perfezionamento riconosciuto sotto sorveglianza specialistica. Gli studenti che non assolveranno la prova pratica entro il termine previsto, potranno annunciarsi per la prossima sessione d’esame CS possibile.

L’ordinanza entra in vigore immediatamente e ha una validità limitata fino al 31 ottobre 2021.