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Il 1° aprile 2020 il Consiglio federale ha deciso di apportare una modifica temporanea all’ordinanza sulla firma elettronica. La modifica fa parte delle misure volte a contenere la diffusione del coronavirus e prevede una possibilità generale di identificazione audiovisiva al momento del rilascio di certificati. In questo modo si possono evitare spostamenti e contatti personali.

Il bisogno di firmare contratti legalmente validi in modo digitale è cresciuto notevolmente con la diffusione del coronavirus. Le imprese che offrono certificati per firme elettroniche qualificate constatano un aumento della domanda. Tuttavia oggi, di regola, per ottenere una tale firma, il richiedente deve presentarsi personalmente e farsi identificare presso un centro di registrazione. Questo comporta spostamenti e contatti personali. Con la modifica dell’ordinanza sulla firma elettronica (OFiELe) il Consiglio federale vuole evitare che ciò avvenga. L’ordinanza in vigore disciplina già l’identificazione audiovisiva. Questa possibilità è però finora limitata al settore finanziario e viene spesso utilizzata per aprire un conto bancario. L’identificazione audiovisiva è ora generalmente consentita per un periodo limitato di sei mesi in quanto possibile metodo di verifica dell’identità.

Un nuovo articolo nell’ordinanza prevede che l’identità di una persona che chiede un certificato regolamentato possa essere stabilita in linea di massima tramite una comunicazione audiovisiva in tempo reale. Il prerequisito è che l’identificazione si iscriva in un processo conforme alle esigenze della legge sul riciclaggio di denaro o in una procedura riconosciuta conforme in uno Stato membro dell’Unione europea in virtù del regolamento UE (n. 910/2014).

Se la situazione dovesse migliorare prima della scadenza del periodo di validità di sei mesi, il Consiglio federale abrogherà la disposizione prima del previsto. I certificati in questione verrebbero quindi revocati anticipatamente. Potrebbero essere prorogati o sostituiti secondo le modalità ordinarie. Le firme elettroniche apposte durante il periodo di validità rimangono invece valide a tempo indeterminato.

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