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I lavori alle Camere federali riprenderanno come previsto lunedì. Lo ha deciso oggi la delegazione amministrativa dell’Assemblea federale, precisando però che verranno adottate ulteriori restrizioni: le persone in possesso di una tessera d’accesso ottenuta da un deputato (per esempio lobbisti) non potranno entrare a Palazzo federale.

Inoltre, l’elezione dei giudici del Tribunale federale prevista per mercoledì prossimo è stata rinviata. I voti finali, in agenda per venerdì, verranno anticipati di un giorno, si legge in una nota odierna pubblicata sul sito web del Parlamento. La sessione durerà quindi un giorno in meno.

Lunedì scorso, il Nazionale aveva già respinto la proposta di interrompere la sessione primaverile. Stando alla nota, le misure restrittive adottate oggi dal Consiglio federale riguardanti le manifestazioni non si applicano al Parlamento, considerato un luogo di lavoro e non di svago.

Oltre alla limitazione delle visite dall’esterno, stando alla delegazione amministrativa i deputati possono utilizzare le tribune destinate al pubblico per mantenere le distanze. I parlamentari più vulnerabili o che devono curare i figli possono assentarsi, facendosi scusare.

I media sono invitati ad inviare a Palazzo federale un solo giornalista accreditato (per gruppo mediatico oppure catena radio/tivù).

Già oggi, durante la conferenza stampa del Consiglio federale, il consigliere federale Alain Berset ha spiegato che la sessione parlamentare non rientrava nella categoria di manifestazione pubblica o privata, dove il numero massimo di partecipanti è stato fissato a 100. La decisione di interrompere i lavori spetta quindi ai parlamentari stessi, ha precisato il ministro della sanità.

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