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Il Consiglio di Stato ha preso atto della decisione del Comitato strategico del progetto «Ticino 2020» di proseguire con la verifica di fattibilità della nuova ripartizione dei compiti e dei flussi tra Cantone e Comuni. Entro la fine dell’anno sarà pronta la proposta condivisa, che sarà successivamente sottoposta a consultazione e, se del caso, in seguito approvata dal Governo e dal Parlamento.

Il Governo ha valutato positivamente la proposta del Comitato strategico del progetto «Ticino 2020», che in occasione della riunione della scorsa settimana ha condiviso l’opportunità di procedere con la verifica di fattibilità dell’ipotesi di ripartizione dei compiti e dei flussi tra Cantone e Comuni sin qui definita. Oltre alla Direzione del progetto (Marzio Della Santa e Michele Passardi), ai rappresentanti del Cantone (i Consiglieri di Stato Norman Gobbi, Raffaele De Rosa e Christian Vitta) e dei Comuni (Felice Dafond, Michele Foletti e Andrea Pellegrinelli) all’incontro ha partecipato pure il Consigliere di Stato Manuele Bertoli.

Al termine di un confronto costruttivo e trasparente il Comitato strategico ha deciso di procedere con l’avvio della seconda tappa del progetto «Ticino 2020», con l’obiettivo di verificare la sostenibilità (tecnica, procedurale, finanziaria, ecc.) di una diversa ripartizione dei compiti e dei flussi, con particolare riferimento al settore della scuola e a quello degli anziani, riconoscendo l’autonomia esecutiva dei Comuni.

In quest’ottica, nelle prossime settimane la Direzione del progetto pianificherà nel dettaglio lo svolgimento dei lavori per i quali saranno coinvolti attivamente ed equamente i funzionari e i politici cantonali e comunali sulla scorta di quanto sperimentato con successo in occasione della seconda edizione del Simposio sulle relazioni tra Cantone e Comuni. L’intento del Comitato strategico è quello di favorire un cambiamento culturale nella gestione della cosa pubblica, costruendo nuove modalità di collaborazione ed esecuzione dei compiti sia per il Cantone che per i Comuni.

Infine, il Comitato strategico ha stabilito che questa seconda tappa della riforma dovrà essere conclusa entro la fine dell’anno. Successivamente, la proposta di ripartizione dei compiti e dei flussi finanziari sarà sottoposta a consultazione e in seguito approderà sui tavoli del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio.

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