Statistica di pedagogia speciale: anno scolastico 2017/18.

Negli ultimi anni, sempre più allievi con particolari esigenze in materia di formazione frequentanti classi ordinarie hanno ricevuto il supporto della pedagogia speciale. Più della metà (53%) degli allievi che usufruiscono di una misura rafforzata di pedagogia speciale è integrata in classi ordinarie, il 6% riceve misure di sostegno particolari all’interno di una classe speciale e il 41% in una scuola speciale. Questi sono i primi risultati ottenuti in seguito alla ridefinizione della statistica di pedagogia speciale dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel corso dell’anno scolastico 2017/18, il 4,5% dei circa 940 000 allievi frequentanti la scuola obbligatoria ha ricevuto misure di sostegno rafforzate di pedagogia speciale, il che corrisponde ad appena 42 100 allievi. I maschi hanno ricevuto sostegno più spesso delle femmine (5,7 contro 3,2%) e, in proporzione, gli allievi stranieri con una frequenza maggiore rispetto ai compagni con passaporto svizzero (5,8% contro 4%).

Misure di sostegno mirate

Quando viene prescritta una misura rafforzata di pedagogia speciale, ciò non esclude automaticamente la persona oggetto delle misure dal programma scolastico ordinario. Allo stesso tempo, un adeguamento del programma scolastico non significa necessariamente che viene applicata una misura rafforzata.

L’obiettivo dell’adeguamento del programma scolastico è quello di ridurre gli obiettivi di apprendimento individuali in una o più materie in modo che si adattino al meglio alle esigenze degli allievi che non sono in grado di raggiungere gli obiettivi minimi richiesti dal programma scolastico ordinario.Il 4,3% degli allievi che frequentano la scuola dell’obbligo (ovvero 38 900 allievi) segue le lezioni secondo un programma scolastico semplificato.

Il 2,3% (circa 20 900 allievi) riceve entrambi i tipi di sostegno: una misura rafforzata di pedagogia speciale e un adeguamento del programma scolastico.

La frequentazione di classi ordinarie rappresenta la norma

Con il 96,7%, le classi ordinarie sono di gran lunga il tipo di insegnamento di cui si usufruisce maggiormente nell’ambito della scuola dell’obbligo. Solo il 3,3% degli allievi beneficia di un’offerta alternativa, sia questa una classe introduttiva, una classe per stranieri, un altro tipo di classe speciale della scuola ordinaria (1,5%) oppure una scuola speciale (1,8%). I maschi usufruiscono di offerte alternative più spesso delle femmine. Nei diversi tipi di classi speciali, la quota di questi ultimi si è compresa tra il 55 e il 63%, mentre è del 69% nelle classi delle scuole speciali.

Nella pedagogia speciale sono attive soprattutto insegnanti donna

Il personale attivo nell’ambito della pedagogia speciale costituisce il 12,6% del personale complessivo. La maggior parte di questi posti è occupato da donne. In equivalenti a tempo pieno, la quota di donne parte del personale attivo nella pedagogia curativa scolastica è l’83%, mentre nella terapia della psicomotricità, nella logopedia e nelle lezioni di sostegno per gli allievi di lingua straniera tale quota si attesta addirittura al 94%.

Poche scuole speciali in Svizzera

In Svizzera, le scuole speciali costituiscono una minoranza, ovvero il 4,4% degli istituti di formazione della scuola obbligatoria. La maggior parte sono scuole di grado primario e secondario I e si distinguono dalle scuole ordinarie sia dal punto di vista dell’organizzazione interna che da quello della ripartizione spaziale. Infatti il 91% delle scuole speciali si trova in Comuni urbani o intermedi mentre solamente il 9% si trova in Comuni rurali.

Pubblicità