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Sin dall’inizio i verdi liberali hanno sostenuto la riforma III dell’imposizione delle imprese. La riforma garantisce l’attrattività e l’accettazione della nostra piazza imprenditoriale e rafforza il polo svizzero della ricerca e dell’innovazione. La rinuncia alla riforma potrebbe anche portare a perdite fiscali significativamente più elevate, poiché la prassi fiscale odierna non è più consentita a causa degli standard dell’OCSE. La versione adottata dalla Commissione economica del Consiglio Nazionale è ampiamente efficace. I verdi liberali, tuttavia, si battono per non sovraccaricare il carro, in vista dell’imminente dibattito al Consiglio Nazionale. Non è consigliabile inserire nel progetto di legge ulteriori diminuzioni delle imposte, che servono in prevalenza gli interessi particolari, met-tendo a repentaglio l’intero disegno di legge. Alla luce di quanto sopra è perciò corretto discutere della soppres-sione della tassa d’emissione a prescindere dal progetto di legge.

La riforma III dell’imposizione delle imprese è in corso. La riforma è di fondamentale importanza sia per le imprese svizzere, sia per Confederazione, cantoni e comuni. La prassi fiscale odierna non è più consentita a livello internazionale, poiché senza tale riforma la Svizzera perderebbe le imprese e con loro importanti entrate fiscali. Oggi più che mai il Consiglio nazionale ha il dovere di non inserire nel progetto di legge altre diminuzioni delle imposte, che servirebbero in primo luogo gli interessi particolari, mettendo a rischio l’intero progetto”, sostiene il Presidente del partito Martin Bäumle.

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