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TIZIANO GALEAZZI – E se dalla plastica passassimo ai prodotti in crusca commestibile?

Inquinamento e ambiente sono una problematica oramai da non più sottovalutare. Le statistiche alla mano sono allarmanti  e se volessimo cambiar rotta, non ci resta molto tempo.

Non solo l’inquinamento dell’aria ma anche l’inquinamento del suolo e sottosuolo, cosi come i corsi d’acqua e i laghi. (vedi problema delle micro e nanoplastiche)

Diversi  comuni ticinesi iniziano  a prendere dei provvedimenti a favore dell’ambiente. Chiasso ha fatto un’importante passo avanti in tal senso con l’approvazione del progetto pilota, con l’utilizzo dei bicchieri riutilizzabili per i due eventi più importanti : Nebiopoli e Festate.

In questi giorni è stata inoltrata un’interrogazione da parte della Consigliera comunale PPD di Chiasso, Patrizia Wasser (prima firmataria)  e dal suo collega Davide De Donatis che, spingendosi oltre , hanno presentato un esempio di prodotti come le stoviglie (piatti, fondine e posate) fatte di “crusca pressata” (ottenute dal materiale di scarto della lavorazione del cereale) commestibili  per l’uomo o come foraggio per gli animali, oppure biodegradabili per il compostaggio.

Questa soluzione andrebbe a ridurre sensibilmente  la produzione dei rifiuti, con un evidente impatto sull’ambiente e per una città come Lugano, anche il rapporto costi/benefici ne risentirebbe parecchio. Inoltre questo materiale potrebbe essere ritirato dagli allevatori di bestiame se non smaltito presso gli eco-centri o consumato a fine pasto.

Nel nostro nuovo regolamento sui rifiuti all’articolo 16 viene evidenziato in parte l’interesse dell’utilizzo di materiale simile e questo è un passo importante. Però non definisce ancora un incentivo concreto  a spingere in quella direzione  che permetterebbe un cambio di paradigma nelle abitudini e nel consumo.

Per questo, alla luce dell’idea interessante presentata a Chiasso, il gruppo UDC chiede al Lodevole Municipio:

  1. Che ne pensa il Municipio di questa proposta ecosostenibile presentata al comune di Chiasso?
  • Sarebbe disposto il Municipio a studiare una forma simile o analoga per incentivare ulteriormente le manifestazioni organizzate sul territorio della città? (Sia quelle direttamente subordinate agli eventi organizzati dal comune, sia a quelle organizzate da privati su suolo pubblico per concessione municipale).
  • Come vorrebbe incentivare o spingere altrimenti le associazioni e manifestazioni su suolo cittadino per avvicinarsi alla proposta fatta a Chiasso?
  • Quante tonnellate di rifiuti plastificati raccoglie il DSU in un anno prodotte dalle manifestazioni in generale e con quali costi di raccolta e smaltimento nel loro specifico? (ultimi 3 anni)

In attesa di una risposta in merito, cordialmente vi salutiamo.

Tiziano Galeazzi, capogruppo   

Raide Bassi

Alain Bühler

Allegato: prospetto dei prodotti in crusca pressata.