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Il Consiglio federale intende attutire gli effetti negativi delle perdite di entrate subite dalle imprese di trasporto pubblico e del traffico merci su rotaia a causa della pandemia da coronavirus. In sede di consultazione le proposte avanzate sono state perlopiù accolte favorevolmente. Nella seduta del 12 agosto 2020 il Consiglio federale ha adottato il messaggio e lo ha trasmesso al Parlamento. Il messaggio contempla misure per un importo di circa 700 milioni di franchi.

A seguito della raccomandazione del Consiglio federale di rimanere il più possibile a casa, durante il confinamento la domanda di trasporti pubblici è diminuita fino all’80 per cento. Siccome molte imprese hanno dovuto sospendere la propria attività, anche nel traffico merci su rotaia si è registrato un forte calo.

Di conseguenza, sono diminuite notevolmente anche le entrate. Poiché non è consentito loro prevedere utili, le imprese che forniscono offerte di trasporto ordinate o che operano nell’ambito dell’infrastruttura ferroviaria possono compensare solo in parte tali perdite. Per impedire che le offerte di trasporto vengano ridotte a seguito della crisi, urgono misure di sostegno finanziarie.

Adottando una mozione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (20.3151), il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare il relativo avamprogetto. Il 1° luglio 2020 il Consiglio federale ha posto in consultazione le sue proposte. I riscontri sono stati prevalentemente positivi e non è stato necessario apportare modifiche sostanziali alle misure proposte.

  • La Confederazione e i Cantoni copriranno i deficit nel traffico regionale viaggiatori sulla base del conto annuale 2020. Le imprese di trasporto parteciperanno ai costi secondo le proprie capacità finanziarie, ad esempio sciogliendo le riserve. Fabbisogno finanziario (quota federale): circa 290 milioni di franchi.
  • La Confederazione non contribuirà a coprire i disavanzi registrati nel 2020 nel traffico locale con un importo forfettario una tantum. Il finanziamento del traffico locale rientra nell’ambito di responsabilità dei Cantoni e dei Comuni. Già al momento dell’avvio della procedura di consultazione il Consiglio federale si era dichiarato scettico su questa misura richiesta dal Parlamento.
  • La prevista riduzione delle indennità a favore del traffico merci combinato transalpino verrà sospesa per gli anni 2020 e 2021. Per coprire le perdite di entrate delle altre imprese attive nel traffico merci su rotaia o nell’ambito del trasferimento del traffico sarà versato un contributo una tantum. Fabbisogno finanziario (quota federale): circa 70 milioni di franchi.
  • Il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) dovrà essere sostenuto finanziariamente. La procedura tecnico-finanziaria è stata adeguata in base ai risultati della procedura di consultazione: al FIF sono assegnati mezzi supplementari una tantum derivanti dalla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni. Inoltre, il FIF potrà indebitarsi durante l’anno in corso. L’obbligo di restituzione dell’anticipo ereditato dal precedente Fondo FTP viene sospeso nel 2020. Ciò consente di impedire nel 2020 e 2021 limitazioni di breve termine del mantenimento della qualità e dell’ampliamento della rete ferroviaria. Per gli anni 2022 e 2023 saranno probabilmente necessarie delle misure per la gestione di dettaglio dei progetti di ampliamento. Fabbisogno finanziario (quota federale): circa 330 milioni di franchi.