Il clima di fiducia è leggermente peggiorato: rispetto ai trimestri precedenti i consumatori risultano meno fiduciosi sia riguardo all’andamento generale dell’economia, sia nei confronti del mercato del lavoro.

A novembre 2019 il clima di fiducia dei consumatori1 è risultato pari a −10 punti, un valore inferiore rispetto alla media pluriennale (−5 punti). In confronto al sondaggio di luglio (−8 punti) si nota un lieve peggioramento.

Le aspettative sull’andamento generale dell’economia sono molto meno rosee. Per la prima volta da oltre tre anni il relativo sottoindice (−20 punti) è sceso al di sotto della media pluriennale (−9 punti). Secondo la valutazione degli interpellati sono peggiorate anche le prospettive per il mercato del lavoro. L’indice riguardante l’evoluzione del numero di disoccupati (48 punti) coincide all’incirca con la media pluriennale e ha raggiunto così il livello più alto da oltre due anni a questa parte; la sicurezza dei posti di lavoro continua a essere valutata positivamente, al di sopra della media. Nel complesso i risultati indicano una debole evoluzione della congiuntura nel prossimo futuro.

Per contro, la situazione finanziaria dei nuclei familiari è tendenzialmente più distesa, anche se tuttora al di sotto della media. In particolare, riguardo alla valutazione della situazione finanziaria degli ultimi mesi (−11 punti; media: −6 punti) è proseguito l’andamento positivo degli scorsi trimestri. Le aspettative riguardanti la situazione finanziaria nei mesi a venire (−3 punti; media: +2 punti) sono migliorate rispetto al livello più basso raggiunto a metà 2019. Non sorprende quindi che la propensione a effettuare acquisti importanti sia rimasta sostanzialmente stabile (−8 punti; media: −6 punti). I risultati del sondaggio attuale lasciano presagire, come nei trimestri precedenti, una moderata crescita dei consumi privati.