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Berna, 20.09.2021 – Il 17 settembre 2021 il Consiglio federale ha approvato il rapporto annuale e i rendiconti annuali del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento (STENFO). Allo stesso tempo ha approvato l’operato della Commissione amministrativa dei due Fondi. Alla fine del 2020 il Fondo di disattivazione e il Fondo di smaltimento, alimentati dagli esercenti degli impianti nucleari, disponevano complessivamente di 8,852 miliardi di franchi (2019: 8,492 miliardi di franchi). I due fondi coprono sia i costi per la disattivazione delle centrali nucleari che quelli per lo smaltimento delle scorie radioattive e degli elementi di combustibile esausti rimasti dopo la messa fuori servizio delle centrali nucleari. In virtù dell’ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS), i due fondi sono posti sotto la vigilanza del Consiglio federale.

Fondo di smaltimento per centrali nucleari: risultato 2020

Questo fondo copre i costi di smaltimento delle scorie radioattive d’esercizio e degli elementi combustibili esausti rimasti dopo la messa fuori servizio delle centrali nucleari. I costi complessivi dello smaltimento ammontano, secondo quanto fissato dalla Commissione amministrativa STENFO il 2 dicembre 2020, a circa 20,077 miliardi di franchi (base: studio sui costi 2016). Essi includono anche i costi di smaltimento che si generano durante l’esercizio (ad es. indagini della Nagra) e che sono pagati direttamente e regolarmente dagli esercenti.

Alla fine del 2020 il capitale accumulato nel fondo ammontava a 6,030 miliardi di franchi (2019: 5,768 miliardi di franchi). Rispetto al capitale richiesto, pari a 5,360 miliardi di franchi, a fine 2020 risultava quindi un’eccedenza di 669 milioni di franchi (2019: eccedenza di 615 milioni di franchi). Con un rendimento del capitale pari al +4,14% (2019: +13,09%), il conto d’esercizio del Fondo di smaltimento presenta per l’anno in esame un utile di 245 milioni di franchi (2019: utile di 667 milioni).

Fondo di disattivazione per gli impianti nucleari: risultato 2020

Questo fondo assicura il finanziamento dei costi di disattivazione e di smantellamento degli impianti nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive che ne derivano. Secondo quanto fissato dalla Commissione amministrativa STENFO il 2 dicembre 2020, i costi di disattivazione delle cinque centrali nucleari svizzere e del deposito intermedio centrale di Würenlingen ammontano a 3,779 miliardi di franchi (base: studio sui costi 2016).

A fine 2020 il capitale accumulato nel fondo ammontava a 2,822 miliardi di franchi (2019: 2,724 miliardi). Rispetto al capitale richiesto, pari a 5,360 miliardi di franchi, a fine 2020 risultava quindi un’eccedenza di 669 milioni di franchi (2019: eccedenza di 198,8 milioni di franchi).Con un rendimento del capitale pari al +3.87% (2019: +12,26%), il conto d’esercizio del Fondo di disattivazione presenta per l’anno in esame un utile di 105,5 milioni di franchi (2019: utile di 297,9 milioni).

Riattribuzione delle competenze per la determinazione dei costi

Contro la decisione emanata dal DATEC ad aprile 2018 riguardo alla fissazione dei costi della disattivazione e dello smaltimento è stato interposto ricorso da parte degli esercenti, che hanno messo in discussione la relativa competenza del DATEC. Con la sentenza del 6 febbraio 2020 il Tribunale federale ha accolto il ricorso, trasferendo alla Commissione amministrativa dei Fondi l’incarico di stabilire l’ammontare atteso dei costi di disattivazione e di smaltimento per il periodo di tassazione dal 2017 al 2021. Nel suo decreto del 24 aprile 2020 il DATEC ha delegato alla Commissione amministrativa STENFO anche la definizione delle specifiche per la preparazione dello studio sui costi. Il DATEC sta preparando una corrispondente modifica delle competenze nell’Ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS), che dovrà entrare in vigore nel 2022.