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IL NUOVO REGOLAMENTO SU INGRESSO E RESIDENZA DEGLI STRANIERI NEGLI UAE

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È stato di recente approvato un nuovo regolamento che riguarda l’ingresso e il soggiorno per stranieri negli Emirati Arabi Uniti: la novità è stata annunciata direttamente dall’ufficio del gabinetto Emiratino, guidato dallo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, che ha reso esecutivo il decreto-legge federale, con l’obiettivo di rafforzare la posizione dei Paesi del Golfo Persico come destinazione ideale per vivere, lavorare e investire.

Le news prevedono informazioni complete sui tipi e le condizioni dei visti di ingresso e dei permessi di soggiorno. Il nuovo sistema punta ad attrarre e trattenere talenti e lavoratori qualificati da tutto il mondo, aumentando così la competitività e la flessibilità del mercato del lavoro.

Sono state introdotte anche delle modifiche sostanziali al Golden Residence Scheme per semplificare i criteri di ammissibilità ed accrescere le categorie di beneficiari. Questa residenza a lungo termine (10 anni) viene, infatti, concessa a investitori, imprenditori, scienziati e professionisti, talenti, studenti e laureati, pionieri umanitari ed eroi in prima linea.

Le modifiche permettono a chi possiede la cosiddetta “Residenza d’Oro” di sponsorizzare i propri familiari, coniuge e figli inclusi (indipendentemente dalla loro età), e di sponsorizzare i lavoratori (domestici) dei servizi di supporto senza limite di numero. In aggiunta, non vi è alcuna restrizione relativa alla durata massima del soggiorno al di fuori degli Emirati Arabi Uniti al fine di mantenere valida la Residenza Aurea.

Il regolamento prevede altre agevolazioni per i familiari, ai quali è consentito soggiornare negli Emirati Arabi Uniti in caso di decesso dell’originario titolare della Residenza d’Oro fino al termine della durata del permesso.

È stata inoltre introdotta un’importante espansione per la categoria dei professionisti, che mira ad attrarre lavoratori altamente qualificati con titoli di studio ed esperienza professionale in ogni disciplina, comprese medicina, economia e amministrazione, scienze e ingegneria, istruzione, diritto, tecnologia dell’informazione, cultura e scienze sociali.

I candidati devono presentare un contratto di lavoro valido negli Emirati Arabi Uniti e devono essere inquadrati nel primo o nel secondo livello professionale secondo la classificazione del Ministero delle Risorse umane e dell’Emiratizzazione, che è allineata allo standard internazionale di classificazione delle occupazioni ISCO dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Il livello di istruzione minimo deve essere una laurea o equivalente e lo stipendio mensile non deve essere inferiore a 30.000 AED.

Intanto, risulta evidente che per trasferirsi a Dubai servano competenze esperte di un bravo consulente: Daniele Pescara, da oltre un decennio, è il punto di riferimento per gli investitori negli Emirati Arabi, occupandosi di supportare gli imprenditori italiani più oculati in tutta la procedura per costituire e trasferire società a Dubai. Così, Pescara segue attentamente la sua clientela d’élite in ogni fase della procedura di rilascio del visto di residenza.

Per saperne di più, richiedi una consulenza.

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