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A luglio 2019 l’indice totale dei prezzi alla produzione e all’importazione è diminuito dello 0,1% rispetto al mese precedente, portandosi a 101,6 punti (dicembre 2015 = 100). Il calo è dovuto in primis alla riduzione dei prezzi dei rottami di ferro, nonché del petrolio greggio e gas naturale. Rispetto a luglio 2018, il livello dei prezzi dell’offerta totale dei prodotti indigeni e importati è diminuito dell’1,7%. È quanto emerge dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Responsabili della retrocessione dell’indice dei prezzi alla produzione rispetto al mese precedente sono stati soprattutto i prezzi in diminuzione dei rottami di ferro. Meno cari sono risultati anche gli orologi. Per contro, i prezzi dei prodotti petroliferi sono aumentati.

Rispetto a giugno 2019, l’indice dei prezzi all’importazione ha registrato prezzi più bassi soprattutto di petrolio greggio e gas naturale. Sono stati registrati prezzi in calo anche per i metalli e i semilavorati in metallo come pure per i frutti a semi e a nocciolo. Più cari sono risultati invece i prodotti petroliferi.

Informazioni complementari, come tabelle e grafici, si trovano nel PDF seguente.