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Le aziende possono richiedere pagamenti arretrati dell’indennità per lavoro ridotto

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 Le aziende possono richiedere pagamenti arretrati dell’indennità per lavoro ridotto (ILR) per gli anni 2020 e 2021. Lo ha deciso il Consiglio federale l’11 marzo 2022. La decisione è legata alla sentenza del Tribunale federale del 17 novembre 2021, stando alla quale nel calcolo dell’indennità per lavoro ridotto per i collaboratori con salario mensile la procedura di conteggio sommaria deve includere un’indennità per vacanze e giorni festivi. Dal mese di gennaio 2022 ora se ne tiene conto nell’ILR.

Il Consiglio federale ha deciso che tutte le imprese che nel 2020 e 2021 hanno conteggiato l’indennità per lavoro ridotto secondo la procedura sommaria potranno chiedere alle casse di disoccupazione di riesaminare il loro diritto all’ILR. A tal fine devono presentare una domanda con un conteggio dettagliato per ogni periodo di conteggio, per calcolare l’indennità supplementare per vacanze e giorni festivi dei dipendenti con salario mensile. La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) sta sviluppando una soluzione tecnica per sostenere le imprese e le casse di disoccupazione in questo processo. Non appena la soluzione sarà pronta, la SECO ne informerà direttamente le aziende interessate – probabilmente a fine maggio 2022 – specificando come e a partire da quando inoltrare le domande.

Oltre all’ILR molte aziende hanno anche ricevuto altri sostegni finanziari (come i crediti COVID o le indennità per casi di rigore). È possibile che i pagamenti arretrati dell’ILR comportino una riduzione dei diritti erogati in virtù di altre misure di sostegno COVID-19, con conseguenti rimborsi a seconda delle circostanze. Le aziende interessate sono invitate a informarsi in merito presso gli uffici competenti.

Pagamento rapido dell’ILR grazie alla procedura di conteggio sommaria

La procedura di conteggio sommaria per l’ILR è stata introdotta secondo il diritto di necessità all’inizio della pandemia per ridurre al minimo l’onere amministrativo delle aziende colpite e delle casse di disoccupazione. Nonostante il numero senza precedenti di domande presentate, grazie alla procedura di conteggio sommaria è stato possibile garantire un versamento celere dell’indennità e, così facendo, preservare molti posti di lavoro e le liquidità delle aziende colpite.

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