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Preso atto del messaggio municipale della Nuova Città di stanziare un credito di 3,3 milioni di franchi per la messa a punto dei parchi giochi, ci si rende conto che nel quartiere di Gnosca non è previsto nessun miglioramento.

Parlare di miglioramento non è del tutto corretto infatti nel nostro quartiere non esiste un parco giochi pubblico e nemmeno un ritrovo intergenerazionale. Questa la causa del motivo per cui viene anche chiamato “quartiere dormitorio”? Il quartiere conta circa 700 abitanti, tra cui ben 95 famiglie con figli minorenni (Ufficio controllo abitanti Bellinzona).

L’unico parco giochi è quello della scuola dell’infanzia, di conseguenza durante gli orari scolastici non può essere frequentato da nessuno all’infuori dei bambini che frequentano l’asilo, per cui i genitori con bambini da 0 a 4 anni devono munirsi di auto e cambiare quartiere per trovare un’area adatta a loro. Atteggiamento non molto educativo e nemmeno rispettoso dell’ambiente. La sera questo parco giochi viene frequentato da alcuni ragazzi adolescenti che purtroppo non hanno nessun riguardo dei giochi e dello spazio, lasciando mozziconi di sigarette e sporcizia . Sintomo di non coinvolgimento sociale per assenza di spazi dedicati anche ai giovani.

L’estate scorsa le condizioni del parco giochi della SI non erano delle più invitanti, con una manutenzione molto carente a partire dalla fine dell’anno scolastico, con l’erba alta, i giochi rotti e traballanti consumati dal tempo e dalle intemperie, pericoli per i nostri bambini ben evidenti. A fine agosto alcuni genitori hanno provveduto a segnalare il problema al municipio. Così che i giochi rovinati sono stati eliminati. Sei mesi dopo sono comparsi due “cavallini a molla” e un nuovo cassone per la sabbia. “Così ci hanno messo un bel cerotto per farci stare zitti e buoni”. Della mancanza di un parco giochi accessibile a tutti non se ne è più parlato, anche se durante l’incontro con il municipio (organizzato in tutti i quartieri) si è fatta notare questa lacuna.

A Gnosca manca uno spazio di ritrovo all’aperto che coinvolga bambini, giovani e anziani. Ad esempio davanti alla scuola elementare c’è un prato enorme che non viene nemmeno più utilizzato come terreno agricolo e tralasciato da falciare il fieno, in cui sono state posate 2 porte per il gioco del calcio e nulla più. Con un po’ di creatività immagino uno spazio con alcune panchine all’ombra di alberi con giochi per i più piccoli, altalene adatte ai bebè e giochi per i più grandi come arrampicata, parco avventura, oppure ancora, un percorso sensoriale fatto di elementi naturali che si intrecciano ad un piccolo biotopo.

Si parla tanto di qualità di vita e benessere dei cittadini della città negli ultimi tempi, allora si dovrebbe fare in modo che tutti i cittadini, anche quelli che vivono nei quartieri di periferia, possano avere le opportunità e i medesimi trattamenti di chi vive in centro.

Elisa Chiapuzzi, ergoterapista.

Candidata al consiglio comunale n°8
Lista n°2, I verdi, ForumAlternativo e Indipendenti

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