Il Consiglio di Stato informa che il 1° gennaio 2020 entreranno in vigore delle modifiche importanti delle procedure di assegnazione delle commesse pubbliche da parte di tutti gli Enti pubblici (Cantone, Comuni, Patriziati e altri) e di tutti gli altri soggetti, anche di diritto privato, che svolgono compiti pubblici (ad esempio EOC, USI, SUPSI, Istituti per anziani, per invalidi e cliniche private, trasporto pubblico e aziende) o che sono sussidiati in misura superiore al 50% (ad esempio tramite le leggi in materia di ricollocamento, di promozione della salute, di protezione dell’ambiente o di cure a domicilio). Il nuovo assetto ha voluto snellire le norme (abrogati una trentina di articoli di legge e regolamento) ma soprattutto vuole: chiarire chi dovrà applicarlo (anche con un elenco esemplificativo contenuto negli allegati del regolamento); tutelare gli offerenti dalla concorrenza sleale (tramite la clausola nazionale abbinata alle restrizioni in materia di subappalto, in particolare per l’impiego di padroncini e di lavoratori interinali); e infine legare espressamente l’erogazione dei sussidi pubblici al rispetto della legge negli acquisti dei sussidiati. La revisione della legge cantonale, intrapresa già dal 2015, è stata lunga e laboriosa, ma consente oggi al nostro Cantone di allinearsi all’obbligo di armonizzazione in base al diritto superiore di ordine intercantonale, nazionale e internazionale, e di sfruttare nel contempo al meglio i residui margini di autonomia cantonale allo scopo di tutelare le nostre esigenze e particolarità di Cantone di frontiera. Come noto, contro la revisione di legge sono pendenti due ricorsi al Tribunale federale presentati da soggetti interessati a contestarne l’applicazione. Il Tribunale ha respinto integralmente la domanda di effetto sospensivo di uno dei ricorrenti e ha limitato quello dell’altro ricorso nel senso proposto dal Consiglio di Stato ovvero di non applicare immediatamente le nuove regole all’impiego di lavoratori interinali. Per migliorare la conoscenza e agevolare l’applicazione delle nuove norme sono stati inoltre incaricati due servizi dell’Amministrazione e approntata una piattaforma informatica:

a) l’Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche (UVCP) del Dipartimento del territorio che promuoverà la formazione e l’aggiornamento anche con nuove schede informative e modelli tipo pubblicati nel portale www.ti.ch/commesse;

b) il Centro di competenza in materia di commesse pubbliche (CCCPubb) della Cancelleria che fornirà consulenza ai servizi dell’Amministrazione cantonale che fanno acquisti e che sussidiano terzi (www.ti.ch/cccpubb);

c) il Portale offerenti (www.offerenti.ti.ch) che eviterà agli offerenti di dover raccogliere per ogni commessa una mole notevole di documenti (attestazioni di pagamento degli oneri sociali e imposte, del rispetto dei contratti collettivi di lavoro, dei contratti nazionali mantello o dei contratti normali di lavoro, certificati professionali di idoneità, ecc.) i quali potranno essere caricati una volta sola e aggiornati direttamente su di una piattaforma condivisa che, dopo un periodo di test limitato alle commesse pubbliche dell’Amministrazione cantonale, potrà essere messa a disposizione di tutti.

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