Il 19 maggio 2019 l’elettorato svizzero ha approvato la nuova legge sulle armi con il 63,7 per cento dei voti. Gran parte delle modifiche previste sono già state attuate. Il 1 settembre 2020 entreranno ora in vigore anche le nuove disposizioni sul contrassegno di armi da fuoco e sulla trasformazione di scacciacani e armi da segnalazione. Lo ha deciso il Consiglio federale nella seduta del 24 giugno 2020.

Il 15 agosto 2019 è entrata in vigore gran parte delle modifiche del diritto svizzero sulle armi. Le nuove disposizioni dell’ordinanza sulle armi si applicheranno a partire dal 1° settembre 2020 e saranno destinate in primo luogo agli armaioli e ai commercianti di armi. Entrambi i settori sono stati consultati durante l’elaborazione di queste disposizioni orientate alla pratica.

Obbligo di contrassegno per le parti essenziali di armi

In futuro, tutte le parti essenziali di armi dovranno essere contrassegnate durante la fabbricazione. I contrassegni permettono alla polizia di accertare, nel quadro delle indagini, la provenienza di un’arma. Dal punto di vista tecnico, le scacciacani e le armi da segnalazione dovranno essere costruite in modo da non poter più essere trasformate in armi da fuoco funzionanti. Per le scacciacani e le armi da segnalazione che non soddisfano tali requisiti tecnici in futuro occorrerà un permesso d’acquisto di armi.

Restano da definire le nuove disposizioni volte a rafforzare lo scambio di informazioni con gli altri Stati Schengen, ad esempio quando l’autorizzazione per acquistare un’arma è stata rifiutata per motivi di sicurezza. I dettagli sono attualmente oggetto di chiarimenti con gli Stati Schengen.