Il 16 ottobre 2019 il Consiglio federale ha adottato e presentato alle Commissioni delle finanze delle Camere federali il messaggio concernente un credito aggiuntivo di 128,717 milioni di franchi. Si tratta di un impegno della Confederazione nei confronti della banca per onorare le fideiussioni solidali per le otto navi d’alto mare della Massmariner SA. A fronte del ricavo netto previsto dalla vendita delle navi, la Confederazione subirà presumibilmente una perdita dell’ordine di circa 100 milioni di franchi.

Dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale la Svizzera si è trovata in una situazione d’emergenza in termini di approvvigionamento economico. Per farvi fronte ha dovuto ricorrere a una flotta navale battente bandiera svizzera da impiegare sugli oceani di tutto il mondo. Nel frattempo l’importanza di possedere una propria flotta ai fini di una politica di approvvigionamento efficace in caso di crisi è fortemente calata. Alla fine del 2016 la Svizzera possedeva 47 bastimenti d’alto mare finanziati con crediti garantiti dalla Confederazione per un totale di 794 milioni di franchi. A metà ottobre 2019 la flotta svizzera ne contava ancora 26. Nel caso delle società di navigazione SCL e SCT il Parlamento aveva già approvato, il 15 giugno 2017, un credito aggiuntivo di 215 milioni di franchi per onorare le fideiussioni su 13 navi d’alto mare. La perdita per la Confederazione dovrebbe attestarsi a circa 200 milioni di franchi.

Inevitabile il ricorso alle fideiussioni

Nonostante tutti gli sforzi profusi dalla Confederazione per dare man forte alle compagnie di navigazione battenti bandiera svizzera, non è stato possibile evitare che fossero fatte valere altre fideiussioni. La compagnia interessata è la Massmariner SA con le sue otto navi d’alto mare. Per determinare l’importo del credito aggiuntivo richiesto dal Consiglio federale ci si è basati sull’intero credito garantito dalla Confederazione. Gli impegni che la Confederazione deve onorare nei confronti dell’istituto bancario che ha fatto ricorso alle fideiussioni solidali per le otto navi della Massmariner SA ammontano a 128,717 milioni di franchi.

Il processo di vendita delle otto navi della Massmariner SA è attualmente in corso. Alcune navi sono già state consegnate agli acquirenti, mentre per altre le consegne o le negoziazioni sono imminenti. Non è pertanto possibile stimare con esattezza a quanto ammonteranno i ricavi netti delle vendite. La Massmariner SA prevede di venderle al miglior prezzo possibile e di consegnarle agli acquirenti al più presto possibile.

In considerazione del previsto ricavo netto e della volontà di consegnare agli acquirenti navi libere da oneri, cioè da tutti i crediti marittimi che ancora gravano su di esse al momento della consegna (i cosiddetti maritime liens), la perdita della Confederazione dovrebbe aggirarsi intorno all’importo accantonato nel 2018, ossia a 100 milioni di franchi, sempre che le trattative vadano a buon fine.

Elevate perdite per ridurre gli impegni della Confederazione

Dopo il pagamento delle fideiussioni per le otto navi della Massmariner SA, i rimanenti impegni fideiussori della Confederazione sulle altre navi d’alto mare ammontano a circa 374 milioni di franchi e comprendono ancora 20 bastimenti. Per la Confederazione la riduzione di questi impegni comporta ingenti perdite.

Alla fine del 2016 il Consiglio federale aveva deciso di non rinnovare il credito quadro per fideiussioni che sarebbe scaduto a metà 2017. Non è quindi più possibile rilasciare ulteriori fideiussioni per navi d’alto mare.

Aggiornamenti e rapporto d’inchiesta della DelFin

Il Consiglio federale, il Controllo federale delle finanze (CDF) e la Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin) vengono costantemente aggiornati sugli sviluppi della situazione. La DelFin ha inoltre esaminato il processo di vendita delle navi SCL e SCT e ha riassunto i risultati in un rapporto d’inchiesta, pubblicato lo scorso 27 giugno 2019 con una serie di raccomandazioni.

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