Siamo arrivati al termine di questa campagna elettorale. Non siamo ancora al momento del bilancio ma quasi. Vorrei qui semplicemente mettere in evidenza come, ancora una volta, il comportamento della nostra Radio Televisione Pubblica (il cui canone lo paghiamo tutti, compresi quelli e a Comano non sono graditi per la loro appartenenza politica) sia stato molto di parte, tendenzioso e antidemocratico.

Tanto per dire, riferendomi ai pochi amici al quale la cosa può interessare, in tutti questi mesi di campagna elettorale non solo mai stato chiamato ad un dibattito oppure per una intervista o un parere qualsiasi relativamente ai temi caldi della campagna in essere. Mai, né dalla televisione né dalla radio di Stato.

Certo, non mi meraviglio, questo è il comportamento consueto di quelli di Comano e, personalmente, mi sono fatto le ossa. La questione però non riguarda solo me, la mia persona, la mia candidatura e campagna elettorale ma – molto più importante – riguarda la democrazia stessa, il confronto di idee e programmi fra i vari candidati di diversi orientamenti politici. Perché solo attraverso questo confronto il Ticino potrà trovare le soluzioni che aspetta da anni ai suoi sempre più gravosi e inquietanti problemi.

Non è certo facendo le belle statuine durante dibattiti che non esprimono idee e concetti – e che si limitano a tatticismi da guerre di trincea – che risolleveremo le nostre tristi sorti che incombono come macini sulle teste di tutti i ticinesi e sul nostro Paese.

In conclusione devo quindi esprimere il mio totale disappunto, disgusto e inquietudine relativamente alla nostra RadioTelevisione di Stato che non assolve minimamente il suo ruolo e compito e che oramai è sempre più arrogante e autoreferenziale nel suo prendere posizioni ideologiche (sempre identiche e sinistre)  su tutte le questioni che contano e che alla fine stanno umiliando e affossando il nostro Cantone e i suoi abitanti.

Speriamo comunque che nell’espressione del voto i cittadini sappiano tenere conto di quanto ho sopra riportato e sappiano fare le scelte opportune per cambiare tutto ciò e per dare speranza a loro stessi, ai loro figli e famigliari e al Paese.

Dr. Orlando Del Don, medico
Consigliere comunale Udc/Lega Bellinzona
Candidato al Gran Consiglio
Lista n. 16
Candidato n. 79