di Ronnie David Consigliere comunale I Verdi

E così le voci sentite al Bar erano vere. Il Municipio ha un piano “segreto” per abbattere i 100 tigli della parte alta del Viale Stazione più i 7 ippocastani di fronte alla posta. Alberi che sono lì da quasi un secolo e che fanno parte della storia di Bellinzona e del suo viale. Alberi che accompagnano noi bellinzonesi da sempre, a Carnevale con le simpatiche decorazioni e durante l’estate con le loro foglie che ci permettono un po’ d’ombra.
Sembra quasi beffardo che la notizia sia emersa nel corso di uno degli estati più caldi della storia, dove camminare in centro città durante il giorno, soprattutto dove non vi sono alberature maestose come nella parte bassa del viale, è un’impresa solo per i più audaci. Questo clima dovrebbe in effetti portarci a capire dell’importanza di avere alberature che permettano una efficace termoregolazione della temperatura. Le sfide legate alle conseguenze del cambiamento climatico e della crisi della biodiversità dovrebbero ispirare i responsabili di questi progetti.
Non regge certo la giustificazione del Sindaco che afferma sostanzialmente che gli alberi in questione facciano ombra ai commerci della parte alta del Viale mettendoli di fatto in crisi. Anche nella parte bassa del Viale i commerci soffrono e non poco, ma qui certo la colpa non può essere attribuita ai quattro alberelli spelacchiati presenti a bordo strada. Risulta perciò addirittura inquietante che il Municipio non riesca a darsi altre spiegazioni per la difficoltà dei commerci locali.
La realtà è che purtroppo chi siede in Municipio pur di garantire una Città moderna a tutti i costi vuole gettare il bambino con l’acqua sporca, liberandosi di queste storiche alberature e pensando di poterle sostituire con gli alberelli smilzi della parte bassa.
Fortunatamente la risposta della popolazione si sta facendo sentire in maniera molto importante. Una risposta chiara che ribadisce al Municipio che noi bellinzonesi siamo affezionati ai nostri alberi. Che per il verde cittadino abbiamo cura e premura. Che su questi temi ci vuole maggiore sensibilità e rispetto per la natura e in definitiva per noi essere umani.

Ecco dove firmare la petizione: http://chng.it/hZLZcGNgbL