Cifre d’affari del commercio al dettaglio nel maggio 2020.

Nel mese di maggio 2020 le cifre d’affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono aumentate in termini nominali del 5,6% rispetto a maggio 2019. Al netto delle variazioni stagionali, le cifre d’affari del commercio al dettaglio hanno presentato una crescita del 30,2% in termini nominali rispetto ad aprile 2020. Questo è quanto emerge dai risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel mese di maggio 2020 le cifre d’affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono aumentate del 6,6% in termini reali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’andamento in termini reali tiene conto del rincaro. Rispetto al mese precedente le cifre d’affari del commercio al dettaglio destagionalizzate hanno presentato una crescita del 30,7% in termini reali.

Evoluzione nei vari rami

Dopo la correzione in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, nel mese di maggio 2020 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato una progressione delle cifre d’affari pari all’8,2% in termini nominali rispetto a maggio 2019 (in termini reali +8,9%). Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi ha segnato un aumento delle cifre d’affari del 20,8% in termini nominali (in termini reali +20,1%), il comparto non alimentare un calo del 3,2% in termini nominali (in termini reali –1,7%). Mentre il ramo fortemente colpito dalla recente crisi «altri oggetti di uso domestico in esercizi specializzati» (+16,5%; in termini reali +18,4%) ha riguadagnato terreno, le cifre d’affari del ramo «altri prodotti (articoli di abbigliamento, medicinali, orologi e articoli di gioielleria» (–20,8%; in termini reali –20,2%) hanno continuato a diminuire, anche se in modo meno marcato rispetto al mese di aprile. È invece stata registrata una crescita continua e rafforzata delle cifre d’affari nei rami «bancarelle del mercato, commercio per corrispondenza e attraverso Internet» (+29,4%; in termini reali +30,0%) e «apparecchiature di informazione e comunicazione» (+31,3%; in termini reali +42,5%).

Al netto delle variazioni stagionali, nel mese di maggio 2020 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato un aumento delle cifre d’affari del 32,1% in termini nominali rispetto ad aprile 2020 (in termini reali +32,2%). Nel commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi le cifre d’affari sono progredite del 13,3% in termini nominali (in termini reali +13,7%), nel comparto non alimentare hanno presentato una crescita del 61,2% (in termini reali +61,4%).