La miniera d’oro d’Astano non produce più oro, ma di tolla ad Astano c’è né a iosa. Tolla perché in nessun altro posto un Municipio rimarrebbe in carica dopo aver conquistato il record del moltiplicatore d’imposta comunale più alto della storia cantonale. C’è da chiedersi se lo sanno che in questo caso vince chi fa meno punti percentuali e non chi ne fa di più. 

Tolla per descriversi sagaci e lungimiranti da sempre sul messaggio municipale che propone il moltiplicatore del 130% agli astanesi. C’è da chiedersi come mai tutti gli altri Municipi ticinesi, non così lungimiranti e sagaci, abbiano però garantito alla popolazione un moltiplicatore inferiore o pari al 100%.

Tolla per chiedere alla popolazione di Astano di aggregarsi al nuovo Comune di Tresa e non firmare la petizione della popolazione che chiede la stessa cosa, perché la si giudica illegale ed estemporanea nonostante il direttore degli enti locali l’abbia firmata.

Tolla perché nessun altro Municipio, dopo aver mandato a monte a tempo e ora l’aggregazione con Tresa, si riterrebbe adesso il miglior garante per portarla a termine. 

Tolla perché il Municipio vuole continuare a difendere gli interessi degli astanesi senza mai averlo fatto prima. Infatti i municipali non hanno nemmeno firmato la petizione che contestava la legge che ha permesso l’applicazione del 130%. Legge giudicata dallo stesso CdS inadeguata per i piccoli comuni e per questo non l’hanno applicata correttamente. 

Tolla per ritenersi indispensabili per tutelare gli interessi degli astanesi, che a causa loro pagano il 130% perché non hanno fatto ricorso e non hanno rivendicato almeno uno dei mille buoni motivi per cui Astano avrebbe diritto a un moltiplicatore del 100% come tutti gli altri Comuni che però, a differenza di Astano, beneficiano già da tempo di aiuti.

Tolla, e ce ne vuole davvero tanta, per proporre il moltiplicatore al 130% per il 2019 dopo avere accusato su Fb i cittadini di essere la causa del 130% (deciso dal CdS) nel 2018.Comunque nonostante tutta la tolla astanese anche da Bellinzona ne arriva parecchia. Perché di tolla ce ne vuole tantissima per paragonare Leukerbad ad Astano che non ha rubato e non è costato un solo franco supplementare al Ticino a differenza per esempio dell’aeroporto di Agno.

Insomma, se la tolla fosse commerciabile le finanze di Astano sarebbero floride più di quelle del Cantone, che da anni chiede al paesello circa 27’000.- franchi per risanare le sue finanze. 27’000.- franchi che però nemmeno bastano per ripagare i costi supplementari della ristampa delle schede elettorali del 2019, il tutto all’insegna dell’assunzione della responsabilità: degli altri!

Genola Andrea