Sono stati numerosi i riscontri riguardo al progetto relativo alle revisioni legislative per la flessibilizzazione del bilancio (GrFlex) nel quadro della procedura di consultazione tra i partiti, i comuni e i gruppi di interesse. L’obiettivo di mantenere l’equilibrio di bilancio a lungo termine e l’aspirazione di creare in modo previdente maggiori margini di manovra per gestire le spese vengono condivisi. Vengono respinte le misure che potrebbero gravare ulteriormente sui comuni. Le aspettative riguardo alla procedura da seguire sono diverse. Il prossimo passo sarà rappresentato da un completo riesame dei compiti e delle prestazioni, così come richiesto. 

Garantire i margini di spesa 
Le 122 risposte pervenute in totale nel quadro della consultazione sono testimonianza dell’elevato interesse per il progetto GrFlex. Tra le singole prese di posizione vi sono divergenze notevoli. Sovente si rimanda alla buona situazione finanziaria e patrimoniale in cui versa attualmente il Cantone e di conseguenza al fatto che un simile progetto non è strettamente necessario. In particolare i gruppi di interesse vedono nel progetto GrFlex una minaccia per quanto riguarda l’affidabilità delle prestazioni. I partiti e i comuni grigionesi sono in maggioranza favorevoli ai margini di manovra previsti per quanto riguarda le spese. Essi criticano quegli elementi che, direttamente o indirettamente, potrebbero comportare un trasferimento degli oneri ai comuni. Ne sono interessati i quattro settori della formazione professionale, delle scuole di canto e di musica, degli assegni familiari per le persone prive di attività lucrativa nonché della perequazione finanziaria per i comuni. Rinunciando a una revisione delle corrispondenti quattro leggi è possibile tenere conto delle principali obiezioni. 

Rinuncia a una legge mantello 

A seguito delle prese di posizione nonché di ulteriori valutazioni interne, il Governo ha stabilito le priorità per garantire a lungo termine l’equilibrio di bilancio. Esso rimane fedele all’idea di base di una flessibilizzazione delle leggi e continua a perseguire l’obiettivo di attribuire al Gran Consiglio in tutti i settori di competenza del Cantone sufficiente margine di manovra per gestire le spese. Il Governo rinuncia tuttavia a sottoporre al Gran Consiglio un messaggio contenente una legge mantello GrFlex. L’obiettivo di flessibilizzazione può e deve essere raggiunto a tappe. 

Riesame dei compiti e delle prestazioni quale prossimo passo 

Quale prossimo passo è tuttavia previsto che venga avviato un riesame completo dei compiti e delle prestazioni, come richiesto nella consultazione. L’ultimo riesame dei compiti e delle prestazioni dettagliato è stato svolto nel 2010 in base alla Costituzione cantonale. Lo svolgimento temporale e la struttura di questo esame saranno stabiliti ancora quest’anno. 

Gestione del bilancio mirata tramite valori indicativi di politica finanziaria 
La gestione a medio termine delle finanze cantonali avviene tramite i valori indicativi di politica finanziaria che il Gran Consiglio deve fissare ogni quattro anni. Questi valori indicativi godono di elevata accettazione e nella loro forma attuale garantiscono un bilancio cantonale sano. Con il messaggio relativo al programma di Governo e al piano finanziario 2021-2024, nel febbraio 2020 il Gran Consiglio stabilirà i nuovi valori indicativi. È previsto che i valori indicativi vengano consolidati. Al contempo, nel quadro di questo messaggio il Governo illustrerà l’ulteriore procedura prevista per garantire a lungo termine l’equilibrio di bilancio. Si intende poi rinunciare a sottoporre per decisione al Gran Consiglio dei valori di riferimento per l’avvio e la definizione di un pacchetto di sgravi di ampia portata. Il Governo non allestirà nemmeno in futuro un pacchetto di risparmio a titolo precauzionale. 

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