La Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) propone un progetto di legge per conferire alle commissioni di vigilanza la facoltà di istituire, all’occorrenza, una delegazione straordinaria di vigilanza. In caso di eventi di vasta portata, il nuovo organo parlamentare dovrà poter avviare rapidamente un’inchiesta, che potrà essere condotta con diritti d’informazione illimitati. La CPI dovrà ancora essere mantenuta parallelamente quale strumento di alta vigilanza politicamente più incisivo.

La CdG-N ha adottato a destinazione del Consiglio nazionale un progetto di legge e il relativo rapporto sull’iniziativa parlamentare «Rafforzamento delle Commissioni della gestione» dell’ex consigliere nazionale Rudolf Joder. Il progetto prevede in caso di eventi di vasta portata la possibilità per le quattro commissioni di vigilanza (vale a dire le due Commissioni della gestione e le due Commissioni delle finanze) di istituire una delegazione straordinaria di vigilanza che goda degli stessi diritti illimitati di una Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI), ma che possa essere istituita in modo più semplice e rapido. Essa deve potersi avvalere dei lavori preparatori e delle conoscenze dei membri delle commissioni di vigilanza e delle relative segreterie. Lo strumento della CPI deve tuttavia essere mantenuto quale strumento di alta vigilanza politicamente più incisivo.

Il progetto prevede anche una separazione fra norme organizzative e procedurali, da un lato, e diritti d’informazione, dall’altro. Tali norme saranno strutturate in modo più chiaro.

La CdG-N prevede solo alcuni adeguamenti volti a rafforzare le commissioni di vigilanza, dato che nella prassi l’ultima revisione dei diritti d’informazione delle commissioni di vigilanza risalente al 2011 si è rivelata valida.

Il progetto è stato approvato dalla Commissione con 21 voti contro 2. Una minoranza ritiene il progetto superfluo e propone al Consiglio nazionale di non entrare in materia.

Un’ulteriore minoranza auspica che la delegazione straordinaria di vigilanza possa decidere autonomamente se pubblicare il suo rapporto d’inchiesta, mentre la maggioranza desidera riservare questa decisione alle quattro commissioni di vigilanza. Tale minoranza intende evitare la macchinosa procedura che una decisione comune di tutte le commissioni di vigilanza comporta, dato che queste ultime sarebbero rappresentate nella delegazione straordinaria.

Riunitasi il 2 luglio 2019 a Berna, la Commissione era presieduta dalla consigliera nazionale Doris Fiala (PLR, ZH).