Nelle ultime settimane, la popolazione svizzera ha dimostrato un grande senso di responsabilità individuale e di solidarietà. I verdi liberali sono sollevati dall’evoluzione positiva e accolgono favorevolmente le misure graduali per l’uscita dalla situazione di crisi attuale. „Occorre porre come obiettivo la riapertura laddove possibile in molti settori economici, scuole e scuole dell’infanzia. Con il rispetto delle misure igieniche e la responsabilità individuale possiamo farcela”, afferma il presidente del partito Jürg Grossen. Inoltre, da diverse settimane, i verdi liberali chiedono migliori misure per le PMI e i lavoratori indipendenti. Infine, il Consiglio federale ha deciso di occuparsene. Le proposte verranno quindi discusse dai verdi liberali prima della seduta della Commissione dell’Economia prevista per la prossima settimana.

I prestiti garantiti dalle autorità federali sono molto importanti per prevenire la mancanza di liquidità. Per le aziende che hanno subito ingenti perdite di entrate o hanno perso l’intero fatturato, l’onere del debito sarà però enorme. “Dobbiamo impedire alle aziende sane di indebitarsi eccessivamente a causa della crisi attuale o persino di andare in fallimento”, afferma il presidente nazionale Jürg Grossen. I verdi liberali richiedono quindi dei criteri chiari in base ai quali sarà possibile richiedere un condono parziale o totale dei prestiti. Un tale approccio permetterebbe di avere maggiore chiarezza già in questo periodo di crisi, anche per i lavoratori indipendenti che sono al momento al di fuori della rete delle misure di aiuto. Esso permetterà anche una seria valutazione dei singoli casi al termine della crisi in modo da impedire falsi incentivi e il sovvenzionamento di aziende non sostenibili economicamente. Un’applicazione iniqua delle misure agli indipendenti e alle PMI (nella forma di Sagl o SA) che sono stati toccati direttamente o indirettamente dalla crisi, deve essere impedita.

Servono soluzioni che permettono una maggiore normalità

Dal punto di vista odierno, la vaccinazione sembra essere l’unica vera soluzione contro l’epidemia di Coronavirus. Ci vorranno però ancora parecchi mesi prima che possa essere distribuito tra la popolazione. Fino ad allora non è possibile tornare alla vita ordinaria senza misure di accompagnamento. Una tale scelta sarebbe completamente irresponsabile da un punto di vista sanitario. La responsabilità individuale e il rispetto delle misure resta quindi fondamentale per un graduale ritorno a una situazione di normalità.