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“La Svizzera deve assumere un ruolo da protagonista sulla scena internazionale in materia di protezione del clima. Un obiettivo per il quale economia e società lavorano fianco a fianco. L’era dei combustibili fossili appartiene ormai al passato”, così si è espresso il Presidente Jürg Grossen davanti ai delegati del partito a Rüschlikon. La strategia «Cool down 2040» dei Verdi Liberali traccia la strada verso una Svizzera rinnovabile che al massimo tra vent’anni potrebbe diventare un Paese a impatto zero sull’ambiente.

La tassa sul clima per le fonti energetiche di origine fossile saprà creare gli incentivi giusti, mentre i rimborsi derivanti dalla redistribuzione degli introiti da ecotasse premieranno le condotte virtuose sotto l’aspetto ambientale. Quartieri e edifici si trasformeranno in centrali elettriche intelligenti. Per il 2040 sulla rete stradale circoleranno solo veicoli ad energia rinnovabile. E con investimenti mirati nel nostro Paese, importante sede di ricerca, oltre che con l’accesso completo al mercato europeo, la Svizzera diventerà il numero uno per le tecnologie pulite.

La nostra economia ha le carte in regola per trasformare la protezione del clima in un’opportunità preziosa

La svolta ecologica è possibile, esistono già le tecnologie per realizzarla. Non sarà una passeggiata, ma se sapremo attuarla correttamente, si rivelerà un’enorme opportunità per la nostra economia e la nostra società. Un ruolo da protagonista per la Svizzera è una possibilità concreta, lo conferma anche Martina Novak, responsabile politica dell’associazione economica swisscleantech, nella sua relazione. Da uno studio condotto per conto della swisscleantech emerge che si può arrivare a una riduzione delle emissioni di gas serra del 50% entro il 2030. Con ulteriori interventi e attraverso la realizzazione di pozzi per l’assorbimento dei gas serra (soprattutto nell’agricoltura e nella silvicoltura), per il 2040 la Svizzera potrà diventare un Paese a impatto zero sull’ambiente.

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