“Le esportazioni di armi verso i paesi in guerra civile sono inconciliabili con la nostra tradizione umanitaria e la neutralità“, ha sottolineato oggi Beat Flach all’AD dei Verdi liberali di Sursee. I delegati si sono quindi espressi in modo chiaro a favore dell’iniziativa di correzione apartitica. In modo altrettanto chiaro è stata respinta l’„iniziativa per l’autodeterminazione” che, a un esame più approfondito, crea solo incertezza del diritto. Altra questione controversa è stata la modifica del diritto in materia di assicurazioni sociali. La maggioranza dei delegati è giunta alla conclusione che gli aspetti critici sono preponderanti e di conseguenza ha deciso per il NO. Sull’iniziativa per le vacche con le corna ha detto SÌ.

Le esportazioni di armi verso i paesi in guerra civile sono inconciliabili con la nostra tradizione umanitaria e la neutralità. Ecco perché negli ultimi anni i Verdi liberali si sono opposti all’allentamento delle misure sull’export di armi. Dopo la decisione di principio, presa dal Consiglio federale, di consentire le esportazioni di armi anche verso i paesi in guerra civile, il popolo deve adottare delle misure di correzione urgenti. Con 137 voti favorevoli, un voto contrario e un’astensione è quindi stato deciso un chiaro sostegno all’iniziativa di correzione apartitica.

Un NO unanime all’„iniziativa per l’autodeterminazione“

L’„iniziativa per l’autodeterminazione“ mette a repentaglio la certezza del diritto e la stabilità della nostra economia senza arrecare alcun vantaggio. L’iniziativa è un attacco ai trattati internazionali, quale la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). “Nessuno deve lasciarsi fuorviare dalle affermazioni degli iniziativisti: anche in futuro saremo noi a decidere quali trattati la Svizzera dovrà sottoscrivere o disdire e in che ambito dovrà adeguarsi in modo autonomo. La sovranità e l’autodeterminazione, che l’iniziativa promette, si rivelano autolesioniste e pongono autolimitazioni”, ha precisato Beat Flach. È per questo che, con 137 voti, i delegati hanno respinto all’unanimità e con fermezza l’„Iniziativa per l’autodeterminazione“.

NO alla LPGA

La discussione sulla modifica del diritto in materia di assicurazioni sociali è stata controversa. Il Consigliere nazionale Thomas Weibel ha spiegato che la legge aiuterebbe a frenare gli abusi legati al sistema sociale, a contenere i costi sociali e a rafforzare la fiducia nelle assicurazioni sociali. L’osservazione prevista dalla legge, inoltre, sarebbe mirata, discreta e proporzionata. Benjamin Gautschi dei giovani verdi liberali ha argomentato contro la legge, sostenendo che è stata formulata in modo poco scrupoloso e che lederebbe in modo eccessivo i diritti fondamentali dell’assicurato. La maggioranza dei delegati ha ritenuto più convincenti gli argomenti contro e ha deciso per il NO con 67 contro 61 voti e 9 astensioni.

SÌ all’iniziativa per le vacche con le corna

Infine, in un dibattito aperto, i delegati hanno discusso sull’iniziativa per le vacche con le corna. L’iniziativista Armin Capaul ha sostenuto, tra l’altro, la promozione del benessere degli animali. Il Consigliere nazionale PPD Leo Müller, per contro, ha messo in evidenza l’onere finanziario aggiuntivo, nonché l’aumento del rischio di lesioni cagionate a uomini e animali. La maggioranza dei delegati ha ritenuto più convincenti gli argomenti a favore e ha deciso per il SÌ con 78 voti favorevoli, 34 voti contrari e 10 astensioni.