Nel corso della giornata odierna, il Consiglio degli Stati ha:

Interpellanze: affrontato diverse interpellanze tra cui quella di Marina Carobbio (PS/TI), che chiedeva al Consiglio federale quali sono le misure attualmente in vigore per combattere il femminicidio e quali misure supplementari intende adottare per eradicare questo grave fenomeno. La “senatrice” ticinese ha sottolineato come ogni mese in Svizzera vengono uccise in media due donne nel contesto familiare. Il consigliere federale Alain Berset ha ammesso che il tema è sensibile e si è detto d’accordo sul fatto che l’uso dei termini – attualmente si parla di omicidio quando sono le vittime sono sia uomini che donne o bambini – nel dibattito pubblico e nei media ha una grande importanza. Secondo Berset, studi dovranno essere realizzati prendendo in considerazione elementi molto più qualitativi.

Generi: approvato – con 27 voti contro 15 – una mozione di Eva Herzog (PS/BS) con la quali si chiede che le statistiche e gli studi della Confederazione dovrebbero meglio tener conto della questione di generi. Stando alla “senatrice” basilese, i dati sono insufficienti in diversi ambiti delle assicurazioni sociali. I dati esistono ma non sono correlati tra di loro per capire le differenze tra uominie donne. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.

– Legge Protezione Dati: approvato all’unanimità, dopo il Nazionale, il principio di profilazione ad alto rischio, come proposto dalla conferenza di conciliazione, evitando di affossare l’intero progetto di revisione della legge sulla protezione dei dati. Dopo tre anni di dibattiti, il dossier è quindi pronto per le votazioni finali di domani.

– Sostegno Cultura: stabilito che la cultura beneficerà di un sostegno più importante del previsto. La Camera dei cantoni si è allineato al Nazionale, prevedendo fondi supplementari dell’ordine di 22,4 milioni di franchi per gli anni 2021-2024. Il progetto scaturito dal Parlamento, che prevede un importo totale di 956,9 milioni, è più generoso rispetto a quello del Governo. Gli assi portanti sono invece sempre gli stessi: coesione sociale, partecipazione culturale, creazione e innovazione;

– Legge Covid-19: votato la clausola di urgenza per la legge Covid-19, che sostituisce i decreti urgenti adottati dal Consiglio federale durante il periodo acuto della pandemia. La maggioranza qualificata di ciascuna Camera può dichiarare urgente una legge federale, la cui entrata in vigore è immediata. Un eventuale referendum potrà tenersi solo in un secondo tempo;

– Orizzonte 2021-2027: deciso che la Svizzera deve garantire la sua partecipazione al programma per la ricerca e l’innovazione “Orizzonte Europa” durante il periodo 2021-2027, dando il via libera – con 37 voti contro 2 – a un credito di 6,154 miliardi di franchi. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.

– Agroscope: accolto – senza opposizioni ma contro il parere del governo – una mozione del Nazionale con la quale si chiede che la ricerca agronomica debba beneficiare immediatamente del guadagno in termine di efficienza dovuto alla riorganizzazione di Agroscope;

– Agroscope Bis: approvato un’altra mozione riguardante Agroscope depositata da Brigitte Häberli (PPD/TG). Il testo esige la trasformazione del centro di ricerca agronomica in un istituto autonomo di diritto pubblico della Confederazione dotato di personalità giuridica;

– Agroscope Ter: affossato tacitamente due mozioni che risalgono al periodo in cui il progetto di centralizzazione di Agroscope era fortemente contestata, una delle quali ne chiedeva la sospensione. La riorganizzazione dell’istituto di ricerca agricola è ora sulla buona strada, ha rilevato Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG).

– Agroscope Quater: respinto un’altra mozione della stessa “senatrice” turgoviese che chiedeva un incremento a 15 milioni di franchi dell’aiuto finanziario all’Istituto di ricerca dell’agricoltura biologica. Un aumento in tal senso è già stato deciso nel preventivo 2020 e per gli anni seguenti;

– Diseguaglianze Formazione: tacitamente affossato una mozione del Nazionale con la quale si voleva che la Confederazione destinasse risorse supplementari per ridurre le ineguaglianze sociali nella formazione;

– Lavoro Stagionale: affossato – con 24 voti contro 18 – una mozione di Beat Rieder (PPD/VS) con la quale si chiedeva di facilitare l’impiego di lavoratori stagionali riducendo la burocrazia. Secondo il “senatore” altovallesano, il sistema attuale che prevede l’obbligo di notifica per i posti vacanti è troppo pesante per i settori economici stagionali.

– Dipendenza Dall’estero: approvato due mozioni dal contenuto simile con le quali si chiede che la dipendenza della Svizzera dalle catene di produzione e di consegna internazionali deve essere ridotta. Il primo testo di Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG) chiede di diminuire la dipendenza economica per i beni essenziali. Il secondo di Thomas Minder (Indipendente/SH) vuole che l’approvvigionamento nazionale svizzero in caso di crisi molto gravi, come il coronavirus, sia assicurato Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.

– Coppie Sposate: deciso – con 22 voti a 18 – di non dar seguito a un’iniziativa del canton Argovia che chiedeva di eliminare gli svantaggi con cui sono confrontate le coppie sposate. Il Consiglio federale presenterà un nuovo progetto entro la fine dell’anno. Secondo la maggioranza non ha senso che un’iniziativa venga trattata dal Parlamento assieme a un messaggio del governo. Due progetti concorrenti potrebbero rendere difficile trovare una soluzione rapida;

– Aziende Svizzere: accolto un postulato in base al quale il Consiglio federale è incaricato di esaminare soluzioni per rafforzare la resilienza delle aziende svizzere e di presentarle in un rapporto. L’attenzione va rivolta alla costituzione di riserve non soggette a tassazione, che in casi straordinari – pandemie, guerre o gravi turbolenze del sistema finanziario – possono essere svincolate dalle aziende previa autorizzazione del Consiglio federale;

– Casse Disoccupazione: adottato una mozione che incarica il Consiglio federale di verificare le basi legali e di adeguarle in modo che nei prossimi accordi sulle prestazioni tra la SECO e le casse di disoccupazione vi sia più trasparenza e quindi aumenti l’efficacia. Vanno innanzitutto introdotti metodi di benchmarking consolidati a livello internazionale per entrate, prestazioni, computo, impiego dei mezzi finanziari ed efficienza;

– Concimazione: accolto una mozione che incarica il Consiglio federale di adeguare le ordinanze in modo che l’utilizzo di tubi flessibili a strascico, nello spandimento di concime a basse emissioni, venga promosso attraverso un’opportuna estensione del sistema di incentivi finanziari anche dopo il 2021. Il dossier va al Nazionale;

– Ricerca: accolto tacitamente un postulato di Martin Schmid (PLR/GR) che chiede di redigere un rapporto su come si possa salvaguardare e rafforzare la Svizzera come polo della ricerca e della produzione nel campo farmaceutico e delle biotecnologie; biotech.

– E-Voting: non ha dato seguito a due iniziative parlamentari e una cantonale di Ginevra sul voto elettronico. La prima chiedeva di privilegiare la sicurezza invece di forzare i tempi, la seconda di sospenderlo e la terza preconizzava lo sviluppo di un sistema di voto elettronico in mano pubblica a livello nazionale o intercantonale. In giugno, Confederazione e Cantoni hanno rimesso sul tavolo il progetto di voto elettronico, innalzando i requisiti di sicurezza per i nuovi test pilota, ha sottolineato Andrea Caroni (PLR/AR). Le prime due iniziative sono state realizzate, ha rilevato.

Ordine del giorno per venerdì 25 settembre, dalle 08.15:

– Votazioni finali