Nella sua seduta odierna, il Consiglio degli Stati ha:

– Sicurezza Delle Informazioni: mantenuto delle divergenze in merito alla nuova Legge sulla sicurezza delle informazioni, necessaria per arginare i cyber-rischi. I “senatori” non intendono ad esempio rinunciare all’uso sistematico del numero AVS quale identificatore delle persone. L’oggetto torna pertanto al Nazionale;

– Ordine Giuridico E Onu: tacitamente prolungato di un ulteriore anno i termini per l’esame di una mozione dell’ex “senatore” Dick Marty (PLR/TI), che chiede al Consiglio federale di non applicare le sanzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU nei confronti di persone fisiche, sulla base di risoluzioni adottate in nome della lotta al terrorismo, quando i fondamenti dell’ordine giuridico svizzero sono scavalcati;

– Cooperazione Internazionale: con 31 voti contro 3 e 2 astenuti, approvato, come fatto dal Nazionale in precedenza, la strategia di cooperazione internazionale 2021-24 formulata dal governo. Le due Camere divergono però sulla possibilità di legare gli importi stanziati alla situazione economica. L’oggetto torna pertanto al Nazionale;

– Ue-Cina-Usa: con 22 voti contro 14 e una astensione, inviato in commissione, con l’incarico di esaminarla, una mozione del “senatore” Marco Chiesa (UDC/TI) che chiede al governo di presentare nell’ambito della sua strategia di politica estera 2020-2023 “un’analisi sugli effetti per la Svizzera della progressiva marginalizzazione dell’UE in un mondo sempre più multipolare e dominato dal conflittuale duopolio sino-statunitense”. Il ticinese, constatando che il governo era d’accordo con i contenuto dell’atto parlamentare, ha chiesto, invano, di trattarlo subito;

– Trasporti Pubblici: approvato – con 37 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto – la clausola d’urgenza alla legge sul sostegno ai trasporti pubblici nella crisi Covid-19. Le imprese del settore riceveranno circa 700 milioni di franchi per coprire le perdite legate al “lockdown” della scorsa primavera. L’oggetto va al Nazionale;

– Sweet: approvato, con 36 voti favorevoli nessun contrario e nessun astenuto, il nuovo programma di ricerca energetica SWEET. Il relativo credito d’impegno ammonta a 136,4 milioni di franchi. Il Nazionale aveva già dato il suo benestare in giugno;

– Trasporto Regionale: prorogato di dieci anni, con 38 voti favorevoli nessun contrario e nessun astenuto, il credito quadro per le fideiussioni destinate alle aziende ferroviarie e di trasporto pubblico attive nel traffico regionale. Grazie al fatto che la Confederazione si fa garante per il rimborso e i costi d’interesse, le imprese del settore hanno potuto accedere a capitale di terzi a un tasso d’interesse agevolato per acquistare materiale rotabile. L’oggetto va al Nazionale;

– Co2: tacitamente approvato una mozione di Damian Müller (PLR/LU) che chiede al governo di modificare l’ordinanza sul CO2 in modo tale che ai veicoli dei piccoli costruttori e di nicchia – come Ferrari, Maserati e Lamborghini, ma anche Subaru e Suzuki – si applichino gli stessi obiettivi di emissione di anidride carbonica dei veicoli delle altre marche. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

– Telefonia: tacitamente trasmesso al governo, con l’incarico di attuarla, una mozione della consigliera nazionale Edith Graf-Litscher (PS/TG) che chiede di adottare le misure necessarie volte a chiarire meglio gli effetti che le radiazioni delle tecnologie di telefonia mobile attuali e future hanno sulla salute;

– Merci 1: approvato una mozione di Josef Dittli (PLR/UR) che chiede un programma di finanziamento e di attuazione delle innovazioni tecniche che consenta, in particolare, un’automazione (parziale) dell’ultimo miglio nel traffico merci su rotaia e una gestione semplificata dell’interfaccia strada-ferrovia nelle catene logistiche multimodali. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

– Merci 2: approvato una mozione di Josef Dittli (PLR/UR) che chiede al governo di elaborare un piano di misure nel quale dovrà indicare come il traffico merci ferroviario e le soluzioni di logistica multimodali possano fornire un maggiore contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 nel traffico merci. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

– Rumore: tacitamente inviato in commissione una mozione di Franz Grüter (UDC/LU) che chiede, in caso di adozione di misure di protezione acustica sulle strade nazionali, di basare il calcolo dei costi, per quanto possibile, sui prezzi di mercato effettivi. Nello studiare l’atto parlamentare, la commissione dovrà tenere conto di una recente decisione del Tribunale federale in materia;

– Media: bocciato, con 31 voti a 8, una mozione di Damian Müller (PLR/LU) che chiedeva, nel quadro della revisione della legge sulle poste, di svincolare la promozione dei media da qualsiasi fornitore. Per il lucernese, il sostegno al settore non deve portare al rafforzamento del monopolio della Posta. Oggi vi sono infatti imprese di distribuzione che assicurano una copertura capillare che però di fatto vengono svantaggiate dallo Stato, ha aggiunto il liberale-radicale citando Quickmail. Se la proposta di Müller venisse accettata, la conseguenza sarebbe che l’editore con un pubblico urbano potrebbe consegnare il suo giornale a un prezzo più basso, mentre quello di giornale che opera in una zona rurale pagherebbe di più, ha replicato la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Oggi la posta consegna la corrispondenza 6 giorni alla settimana in tutto il Paese con tariffe indipendenti dalla distanza. “Nessun privato vi porterà mai un giornale nella Val Monastero alla stessa tariffa di un sobborgo di Zurigo”, ha sottolineato;

– Reno: tacitamente adottato una mozione di Eva Herzog (PS/BS) che chiede un programma per la promozione futura del trasporto merci sul Reno. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

– Energia: tacitamente inviato in commissione, con l’incarico di studiarla, una mozione di Beat Rieder (PPD/VS) che chiede al governo di disciplinare nella legge federale sull’energia un meccanismo di compensazione che permetta agli impianti idroelettrici che hanno ottenuto di recente una concessione di beneficiare, per l’intera durata della stessa, di una garanzia in presenza di prezzi di mercato bassi. Lo scopo è promuovere investimenti per il proseguimento dell’esercizio delle centrali idroelettriche esistenti.

ORDINE DEL GIORNO DI DOMANI, MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE 2020 (08.00-12.15):

– Promozione della cultura nel periodo 2021-2024;

– Legge COVID-19;

– interventi parlamentari di competenza del DFI.