Il 6 novembre 2019 il Consiglio federale ha adeguato in alcuni punti le sanzioni nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea. Sarà così possibile derogare al divieto d’esportazione che era stato deciso dal Comitato per le sanzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU. La modifica entrerà in vigore il 1° dicembre 2019.

L’ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea vieta la vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito e il trasporto di tutti i beni elencati alle voci di tariffa doganale da 72 a 89, tra cui in parte anche il materiale medico e ortopedico. In linea con le risoluzioni corrispondenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU, l’unica possibilità di deroga riguardava finora le navi.

A seguito dell’adeguamento dell’ordinanza, le forniture di beni umanitari e di altri prodotti per i quali esiste un permesso eccezionale rilasciato dal Comitato per le sanzioni competente potranno essere effettuate anche in base al diritto svizzero. Per gli operatori interessati aumenta così la sicurezza giuridica.

Per gli esportatori di questi beni non cambia nulla: anche in futuro dovranno notificare anticipatamente alla SECO tutte le esportazioni che intendono effettuare e – come finora – tutte le forniture alla Corea del Nord saranno sottoposte a controlli fisici.

Il 25 ottobre 2006 il Consiglio federale aveva deciso per la prima volta di infliggere sanzioni alla Repubblica popolare democratica di Corea a seguito delle risoluzioni adottate dal Consiglio di sicurezza dell’ONU in segno di protesta per il programma nucleare nordcoreano.

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