Nella seduta del 26 giugno 2019 il Consiglio federale ha avviato la consultazione per una modifica della legge sugli investimenti collettivi (LICol). Obiettivo della modifica è creare una nuova categoria di fondi non assoggettati a vigilanza, riservata esclusivamente a investitori qualificati. In questo modo il Consiglio federale intende rafforzare la piazza svizzera dei fondi d’investimento. La consultazione terminerà il 17 ottobre 2019.

La modifica della LICol è subordinata alla creazione di una nuova categoria di fondi, la cosiddetta «Limited Qualified Investor Fund» (L-QIF), che non è né assoggettata alla vigilanza dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) né sottoposta alla sua autorizzazione o approvazione. In questo modo il Consiglio federale dà seguito a una richiesta avanzata dal settore finanziario, in risposta alla quale il 5 settembre 2018 aveva incaricato il Dipartimento federale delle finanze di elaborare un avamprogetto da porre in consultazione.

L’accesso ai L-QIF limitato ai soli investitori qualificati, ad esempio intermediari finanziari e istituti di previdenza, tiene conto della protezione degli investitori. Questi allo stato attuale hanno già la possibilità di investire in fondi esteri non assoggettati a vigilanza. Inoltre, un L-QIF deve essere amministrato da un istituto sottoposto alla vigilanza della FINMA. Se quest’ultimo commette gravi violazioni dei propri obblighi, si espone ai provvedimenti fondati sulla legislazione in materia di vigilanza.

Non necessitando di autorizzazione né di approvazione, questa tipologia di fondi trova un accesso al mercato più rapido e a costi più contenuti di altri fondi. Prescrizioni di investimento liberali, ma trasparenti, permettono inoltre di promuovere prodotti innovativi e flessibili. La nuova categoria di fondi rappresenta un’alternativa svizzera a prodotti esteri analoghi e contribuisce a rafforzare in futuro il volume di investimenti collettivi di capitale in Svizzera.

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