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 Il Consiglio federale vuole una legge che consenta la costruzione e l’esercizio di impianti per il trasporto sotterraneo di merci, come previsto dal progetto Cargo sous terrain. Visti i riscontri per la maggior parte positivi avuti nel quadro della consultazione, nella sua seduta del 29 gennaio 2020 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di presentare al Parlamento entro l’autunno 2020 un messaggio per una tale legge.

Nell’ambito della consultazione concernente la legge sul trasporto di merci sotterraneo una netta maggioranza si è dichiarata a favore della creazione di una base giuridica che consenta la realizzazione di progetti come Cargo sous terrain. Questo progetto viene considerato dai più una soluzione lungimirante ed ecocompatibile per integrare il trasporto merci su gomma e su ferro. Inoltre, dalla primavera scorsa si è riusciti ad acquisire nuovi azionisti tra le aziende svizzere del settore logistico, il che dimostra, come richiesto dal Consiglio federale, che il progetto gode di un sostegno sufficientemente ampio nel settore dei trasporti.

Sulla base dei risultati della consultazione il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare un messaggio per una legge sul trasporto di merci sotterraneo, fissando le seguenti condizioni:

  • la licenza edilizia deve essere rilasciata nell’ambito di una procedura di approvazione dei piani a livello federale, che si rifà in buona parte a quella seguita per le ferrovie;
  • ciò comporta un esame dell’impatto sull’ambiente in due fasi, il quale assicura che gli aspetti ecologici vengano presi in considerazione in misura sufficiente;
  • gli impianti per il trasporto merci sotterraneo vengono inseriti nel Piano settoriale dei trasporti della Confederazione come parte autonoma. Qui la Confederazione definisce le aree e i corridoi dove pianificare gli impianti; la collocazione delle stazioni di trasbordo e il tracciato delle linee vengono fissati dai Cantoni nei rispettivi piani direttori;
  • da ciò deriva la necessità di accertare in tempo con i Cantoni come garantire una distribuzione capillare delle merci nelle città (logistica urbana) che abbia un basso impatto per la popolazione e l’ambiente;
  • i gestori degli impianti devono rispettare il principio di non discriminazione: essi devono adempiere al proprio obbligo di trasporto fornendo a tutti pari condizioni di accesso;
  • la Confederazione rimane fedele al principio di non finanziare né la costruzione né l’esercizio degli impianti;
  • la legge deve inoltre prevedere che, in caso di difficoltà economiche dei proprietari o dei gestori degli impianti, la Confederazione possa esigere garanzie adeguate oppure possa decidere, previa consultazione dei Cantoni, lo smantellamento o una nuova destinazione dell’impianto;
  • vista la natura privata del finanziamento, la Confederazione ha limitate possibilità di tutelare l’infrastruttura. Per tale motivo è necessario garantire una partecipazione a maggioranza svizzera per l’intera durata di vita dell’impianto. Investitori esteri possono assumere una quota minoritaria.

Il Consiglio federale presenterà al Parlamento il messaggio concernente la legge federale sul trasporto di merci sotterraneo entro l’autunno 2020.

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