Il 20 marzo 2020, a causa della situazione straordinaria venutasi a creare con il nuovo coronavirus, il Consiglio federale ha deciso di sospendere i termini per la raccolta delle firme e di trattazione concernenti le iniziative popolari federali e le domande di referendum. Una decisione, questa, che concerne anche la depositata iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)». Tuttavia, il Consiglio federale non intende rinviare i lavori necessari in seno all’Amministrazione e nella sua seduta del 3 aprile 2020 ha incaricato il DATEC di elaborare un controprogetto diretto all’Iniziativa per i ghiacciai. Il controprogetto persegue infatti lo stesso obiettivo dell’iniziativa: entro il 2050 il saldo netto delle emissioni di gas serra dev’essere pari a zero.

L’iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)», depositata il 27 novembre 2019 dall’Associazione svizzera per la protezione del clima, chiede che dal 2050 la Svizzera non dovrà emettere più gas serra di quanto i pozzi naturali e tecnici siano in grado di assorbire. Inoltre, a partire da questa data, in Svizzera non potranno in linea di principio più essere messi in commercio carburanti e combustibili fossili. Sono possibili deroghe per gli usi privi di alternative tecniche.

L’Iniziativa per i ghiacciai persegue lo stesso obiettivo del Consiglio federale: le emissioni di gas serra della Svizzera nocive per il clima dovranno avere un saldo netto pari a zero entro il 2050. Il Consiglio federale ha fissato tale obiettivo già nell’estate 2019. Essendo un Paese alpino vulnerabile, la Svizzera ha un interesse particolare a mitigare i cambiamenti climatici. Al contempo, grazie alla sua capacità di innovazione, è ben posizionata per raggiungere l’obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050.

In numerosi settori sono già in vigore o previste misure volte a ridurre le emissioni di gas serra e a migliorare l’efficienza energetica, accompagnate da un potenziamento delle energie rinnovabili in Svizzera. Secondo il Consiglio federale, l’iscrizione del saldo netto pari a zero nella Costituzione garantisce tempestivamente la sicurezza in materia di pianificazione e di investimenti per il settore economico e privato, favorendo un orientamento climacompatibile degli investimenti.

Alcuni punti dell’iniziativa troppo incisivi

Secondo il Consiglio federale, alcuni punti dell’Iniziativa per i ghiacciai sono tuttavia troppo incisivi. Pertanto, intende opporvi un controprogetto diretto senza divieto esplicito per i vettori energetici fossili, contrariamente a quanto richiesto dall’iniziativa. In tal modo, il Consiglio federale vuole garantire un più ampio margine di manovra al Parlamento e ai Cantoni per l’attuazione dell’obiettivo del saldo netto pari a zero.

Nel nuovo articolo costituzionale, il Consiglio federale intende inoltre sancire che la sicurezza nazionale non venga compromessa. Per gli interventi di protezione e di salvataggio da parte dell’esercito, della polizia e dei servizi di salvataggio si dovrà, in caso di necessità, poter disporre di carburanti fossili. Inoltre, nell’interesse della coesione nazionale è opportuno considerare in modo adeguato la situazione particolare delle regioni di montagna e periferiche.

Il Consiglio federale intende dunque portare avanti i lavori necessari anche nella difficile situazione causata dal nuovo coronavirus. Pertanto, nella sua seduta del 3 aprile 2020 ha incaricato il DATEC di sottoporgli entro la fine dell’estate 2020 un relativo progetto per la consultazione.

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