Nella seduta del 9 ottobre 2019 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente l’approvazione di un Protocollo che modifica la Convenzione tra la Svizzera e l’Ucraina per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio (CDI). Il Protocollo attua gli standard minimi in questo ambito e adegua la CDI alla politica convenzionale attuale dei due Stati.

Il 24 gennaio 2019 la Svizzera e l’Ucraina hanno firmato il Protocollo di modifica, la cui conclusione è stata accolta positivamente sia dai Cantoni sia dagli ambienti economici interessati. Prima che possa entrare in vigore, dovrà essere approvato dai Parlamenti di entrambi i Paesi.

Il Protocollo di modifica contiene una clausola antiabuso, fondata sullo scopo principale di un accordo, uno strumento o una transazione e intesa a prevenire un abuso della CDI. Al fine di aumentare la certezza del diritto per i contribuenti, nella Convenzione viene inserita anche una clausola arbitrale. La CDI include, infine, una disposizione sull’assistenza amministrativa conforme allo standard internazionale per lo scambio di informazioni su domanda.

Per quanto riguarda l’imposizione dei dividendi, in futuro la quota nella società distributrice che determina una partecipazione qualificata passerà dal 20 al 10 per cento. I dividendi pagati alla banca centrale o agli Stati contraenti saranno imponibili soltanto nello Stato di residenza del beneficiario. Infine, d’ora in avanti sarà prelevata un’imposta residua del 5 per cento sia sugli interessi sia sui canoni.