Il Consiglio federale riconosce il lavoro svolto finora dai Cantoni per la pianificazione della medicina altamente specializzata (MAS), ma chiede loro d’intensificare ulteriormente gli sforzi nel corso dei prossimi anni. Nella sua seduta del 13 settembre 2019 ha approvato un pertinente rapporto intermedio. Il Consiglio federale non intende fare uso della sua competenza sussidiaria e intervenire direttamente nella pianificazione, ma vuole riesaminare la situazione fra tre anni.

La legge federale sull’assicurazione malattie prevede che i Cantoni approntino insieme una pianificazione dell’offerta relativa alle ospedalizzazioni nel settore della MAS. Lo scopo è di concentrare l’offerta per rafforzare la qualità e l’efficienza di terapie e interventi rari, complessi e costosi. Il Consiglio federale può esercitare la sua competenza sussidiaria e intervenire direttamente nel caso in cui i Cantoni non assolvano la pianificazione della MAS in tempo utile.

In adempimento di un postulato accolto dal Parlamento nel 2014, il Consiglio federale aveva verificato nel 2016 lo stato di avanzamento della pianificazione della MAS e rinunciato a fare uso della sua competenza sussidiaria, invitando tuttavia i Cantoni a intensificare il processo di concentrazione.

Giurisprudenza del Tribunale amministrativo federale
La verifica svolta quest’anno mostra che i Cantoni hanno compiuto progressi, ma che gli obiettivi fissati nel 2016 non sono stati completamente raggiunti. L’elenco degli ospedali MAS contiene infatti soltanto un numero ridotto di mandati di prestazioni in essere. Questo ritardo si spiega in particolare con una sentenza del Tribunale amministrativo federale del 2013, che esige una procedura in due tempi, ossia di determinare dapprima i trattamenti che rientrano nella MAS e quindi di attribuirli agli ospedali. In seguito a questa sentenza, gli organi incaricati dai Cantoni di pianificare la MAS hanno dovuto modificare i processi di pianificazione. Questi si trovano ora in fase di attuazione.

Il Consiglio federale non ritiene opportuno, per il momento, ricorrere alla propria competenza sussidiaria. Invita tuttavia gli organi preposti alla pianificazione a completare rapidamente l’elenco degli ospedali MAS. Una nuova valutazione seguirà fra tre anni.