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Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

– Materiale Bellico: bocciato, con 120 voti a 71 e 2 astenuti, l’iniziativa popolare “Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico” del Gruppo per una Svizzera senza esercito. La proposta limita eccessivamente la libertà di manovra della BNS, delle fondazioni e degli istituti previdenziali, danneggiando nel contempo il settore finanziario. Con 105 voti a 87, la camera ha anche rinunciato a proporre un controprogetto;

– Politica Estera: preso atto del Rapporto sulla politica estera 2019 e discusso della Strategia di politica estera 2020-2023 del Consiglio federale;

– Pilatus: trasmesso al governo due mozioni – con rispettivamente 103 voti contro 86 e 105 voti contro 86 – che chiedono di rivedere l’interpretazione della Legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero (LPSP) per fare in modo che vengano assicurate le prestazioni di servizio e manutenzione per i beni già esportati. I due atti parlamentari fanno esplicitamente riferimento alla Pilatus;

– Soft Law: approvato una mozione di Marco Romano (PPD/TI) per 96 voti a 91 e 5 astenuti che chiede un maggior coinvolgimento del Parlamento in materia di politica estera e di approvazione di “soft law”, raccomandazioni internazionali non giuridicamente vincolanti. Il dossier va agli Stati.

– Politica Europea: approvato per 140 voti a 50 un postulato della sinistra che chiede al Consiglio federale di illustrare, assieme al futuro messaggio riguardante l’accordo istituzionale Svizzera-UE, le possibilità di una futura partecipazione del Parlamento alla conduzione degli affari di politica europea.

– Diritti Umani: accolto una mozione per 100 voti a 90 che chiede di sottoporre rapidamente al Parlamento il progetto di legge per il sostegno a un’istituzione nazionale per i diritti umani (INDU), assicurando nel contempo che il Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU), istituito nove anni fa, possa proseguire la sua attività sino all’entrata in vigore della legge summenzionata. Il Consiglio federale ha sostenuto che i lavori in tal senso sono in fase avanzata. Il dossier va agli Stati.

– Consiglio Di Sicurezza: respinto una mozione dell’UDC per 127 voti a 52 e 12 astenuti che chiedeva al Consiglio federale di ritirare la candidatura della Svizzera per un seggio nel Consiglio di sicurezza dell’ONU (membri non permanenti).

Ordine del giorno di lunedì 16 marzo (14.30-19.00):

– Ora delle domande;

– Legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani (divergenze);

– modifica della Legge sugli stupefacenti (sperimentazioni pilota con canapa);

– interventi parlamentari di competenza del DFI.

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