Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

– Diritto D’autore: ribadito, nell’affrontante le divergenze che l’oppongono agli Stati in merito alla revisione della Legge sul diritto d’autore, che hotel, abitazioni di vacanza, ospedali e prigioni non vanno sottoposte al pagamento della tassa. Il dossier torna agli Stati;

– eID: bocciato, nel discutere del futuro sistema di identità digitale (eID), varie proposte degli Stati di concedere un ruolo più attivo alla Confederazione. La nuova legge sui servizi d’identificazione elettronica torna pertanto alla Camera dei cantoni;

– Federalismo: approvato, con 128 voti contro 47, una mozione della Commissione delle istituzioni politiche che chiede al governo di partecipare “in misura adeguata” al finanziamento del Centro di competenze per il federalismo. Nel 2017 il DFAE e l’istituto si sono accordati su principi di collaborazione, ma tale approccio non è vincolante e non consente pertanto di garantirne a lungo termine le prestazioni, ha sottolineato Valérie Piller Carrard (PS/FR) ricordando che sempre più Stati si rivolgono alla Svizzera per beneficiare delle sue competenze. L’atto parlamentare va ora agli Stati;

– Proprietà Per Piani: adottato una mozione di Beat Flach (Verdi liberali/AG) che chiede di migliorare il diritto in materia di proprietà per piani. Gli Stati devono ancora esprimersi;

– Islam: bocciato – con 92 voti contro 91 e 8 astenuti, e con il voto decisivo della presidente Marina Carobbio (PS/TI) – una mozione del gruppo UDC che chiedeva misure per meglio sorvegliare le moschee e gli imam. “Tutti i movimenti radicali, che siano di sinistra o di destra, sono oggetto di sorveglianza”, ha sostenuto la consigliera federale Karin Keller-Sutter ricordando le misure già prese dalla Confederazione e le revisioni legislative ancora in corso;

– Procedure Esecutive: approvato, con 111 voti contro 72 e 9 astenuti, una mozione di Jean-Luc Addor (UDC/VS) che vuole creare le basi legale per punire penalmente chi avvia in maniera manifestamente abusiva una procedura esecutiva. Gli Stati devono ancora esprimersi;

– Fallimenti: adottato tre mozioni – di Olivier Feller (PLR/VD), con 119 voti contro 67 e 5 astenuti; di Corrado Pardini (PS/BE), con 126 voti contro 61 e 5 astenuti; e dell’ex consigliere nazionale Jean Christophe Schwaab e ripresa da Mathias Reynard (PS/VS), con 140 voti contro 47 e 5 astenuti – che chiedono misure per lottare contro i fallimenti a catena abusivi. Gli Stati devono ancora esprimersi.

ORDINE DEL GIORNO DI DOMANI, MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE (08.00-13.00 E 15.00-19.00):

– Modifica della LAMal (autorizzazione dei fornitori di prestazioni);

– congedo paternità (iniziativa e controprogetto);

– iniziative parlamentari.