Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

– Legge Covid-19: mantenuto alcune divergenze con gli Stati circa le condizioni per aiutare le aziende danneggiate dal coronavirus. Il Nazionale vuole una definizione più ampia dei casi di rigore. Devono essere determinati criteri quali la diminuzione del fatturato e il rischio di insolvenza, ma senza fissare percentuali fisse come i “senatori”. Le persone costrette a ridurre l’attività a causa delle misure restrittive contro il Covid potranno ricevere le indennità di perdita di guadagno solo se avranno subito una perdita di reddito di almeno il 60% rispetto agli anni dal 2015 al 2019. Il Consiglio federale dovrà tuttavia adottare misure per attenuare gli effetti soglia.

– Finanziamenti Politica: bocciato, con un netto 168 a 18, il controprogetto indiretto, elaborato dalla Commissione delle istituzioni politiche degli Stati, all’iniziativa popolare “Per più trasparenza nel finanziamento della politica”. Il no è giunto da quasi tutti gli schieramenti, pur se per ragioni agli antipodi. Il dossier torna agli Stati;

– Protezione Dati: respinto un compromesso elaborato dagli Stati sul tema del “profiling” in merito alla nuova legge sulla protezione dei dati. La versione dei “senatori” prevedeva una protezione particolare contro alcuni di tipi profilazione con elevati rischi per la personalità o i diritti fondamentali, ma la Camera del popolo ha preferito rinunciare a tali esigenze specifiche. L’oggetto ora finirà in Conferenza di conciliazione;

– Schengen I: respinto per 79 voti a 74 e 38 astensioni il progetto di legge volto ad adeguare il diritto elvetico agli ultimi sviluppi del Sistema di informazione Schengen (SIS). Decisiva l’insolita alleanza tra UDC e Verdi, spalleggiati dall’astensione del partito socialista. Il disegno era stato accettato dagli Stati;

– Visti: stabilito che, malgrado l’opposizione di Verdi e PS, in futuro cittadini di Stati terzi non soggetti all’obbligo del visto dovrebbero richiedere online un’autorizzazione per viaggiare nello spazio Schengen, di cui la Svizzera fa parte. Il dossier è pronto per le votazioni finali. Un sistema simile è già in vigore per chi intende recarsi negli Stati Uniti.

– Costituzioni Cantonali: concesso tacitamente la garanzia federale alle Costituzioni cantonali modificate di Ginevra, Glarona e Turgovia.

– Tribunali Federali: tacitamente approvato il rapporto di gestione 2019 del Tribunale federale. Il dossier va agli Stati.

Ordine del giorno di lunedì, 21 settembre, dalle 14.30 alle 21.45:

– Ora delle domande

– Programma di legislatura 2019-2023

– Finanziamento infrastruttura ferrovia 2021-2024

– Revisione legge sull’aviazione

– Nuova strategia cooperazione internazionale 2021-2024 (divergenze).