Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

– Protezione Civile: affrontato, a livello di divergenze, la revisione della legge federale sulla protezione della popolazione e della protezione civile. La Camera del popolo si è adeguata perlopiù alla versione degli Stati con un’eccezione: la manutenzione, e il relativo finanziamento, dei rifugi in mano a privati. Il dossier torna pertanto agli Stati;

– Lpt: bocciato, con 108 voti a 83 e 6 astenuti, l’entrata in materia sulla seconda tappa della revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT). La maggioranza ha ritenuto la riforma inadeguata. L’oggetto va agli Stati;

– Secondo Miliardo Di Coesione: rinunciato, nel discutere il secondo miliardo di coesione destinato alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell’UE allargata, a raddoppiare il contributo per il finanziamento delle misure migratorie. Le due Camere erano già d’accordo sull’aspetto essenziale del dossier: la Svizzera deve versare il contributo di coesione solo se Bruxelles rinuncia ad attuare misure discriminatorie nei suoi confronti. Il dossier è pronto per le votazioni finali;

– Accordo Quadro: rinunciato, nel discutere una mozione degli Stati, a incaricare il Consiglio federale di discutere con Bruxelles della legislazione esecutiva e della composizione delle controversie quando verranno intavolati negoziati complementari in merito all’accordo istituzionale. La decisione, adottata con 130 voti contro 53, è stata presa non perché la camera sia contraria alle proposte degli Stati, ma poiché ritiene che, a questo stadio, non siano di competenza del Parlamento;

– Pilatus: adottato per 106 voti a 87 una mozione che domanda adeguamenti alla Legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero (LPSP) allo scopo di consentire a Pilatus di continuare a fornire servizi di manutenzione per i propri aerei venduti all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti, Paesi coinvolti in un conflitto nello Yemen;

– Iva: bocciato, con 106 voti contro 78 e una astensione, una iniziativa parlamentare di Erich Hess (UDC/BE) che chiedeva di innalzare da 100’000 a 150’000 il limite a partire dal quale le imprese con sede in Svizzera sono assoggettate all’IVA. Per la maggioranza del plenum, la proposta, oltre a causare mancati introiti fiscali nell’ordine di 100 milioni all’anno, accentuerebbe in maniera problematica la distorsioni della concorrenza e inasprirebbe la concorrenza nei confronti dei fornitori di servizi esteri nelle regioni di confine;

– Sanità: approvato, con 108 voti contro 85 e una astensioni, una iniziativa parlamentare dell’ex consigliere nazionale Thomas Weibel (PVL/ZH) che chiede di imporre una tassa di 50 franchi ai pazienti che si recano al pronto soccorso per problemi lievi. Gli Stati devono ancora esprimersi;

– Parlamentari: tacitamente approvato una iniziativa parlamentare che chiede di garantire in maniera più appropriata il diritto delle commissioni e dei singoli parlamentari di beneficiare del necessario sostegno da parte delle unità amministrative dei Servizi del Parlamento. Gli Stati devono ancora esprimersi.