Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

– Ora Delle Domande: affrontato la tradizionale “Ora delle domande”;

– Nuovi Aerei Da Combattimento: respinto il compromesso degli Stati in merito agli affari di compensazione (Offset) dei nuovi caccia da guerra: la Camera del popolo ha ribadito di volere un 60% del valore della commessa e non l’80% proposto dai “senatori”. Il dossier torna agli Stati;

– Collocamenti Coatti: approvato una revisione legislativa che mira a non più penalizzare a livello di prestazioni complementari (PC) le vittime di collocamenti coatti, cui è stato riconosciuto un contributo di solidarietà a titolo di riparazione. In futuro, nel calcolo delle PC all’AVS e all’AI si rinuncerà al computo del contributo di solidarietà quale parte della sostanza e dei proventi da esso generati quale reddito. Le riduzioni avvenute in passato dovranno essere revocate e gli importi rimborsati. Il dossier è pronto per le votazioni finali;

– Infermieri: iniziato le discussioni sull’iniziativa popolare “Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)” e sul controprogetto indiretto elaborato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità. I suoi contenuti esatti, così come la raccomandazione di voto all’iniziativa, saranno decisi domani.

– Iniziativa Sulla Trasparenza: respinto – con 32 voti contro 12 – l’iniziativa popolare “Per più trasparenza nel finanziamento della politica (Iniziativa sulla trasparenza)” che vuole obbligare i partiti a rendere pubblici, pena una multa, i loro bilanci e conti economici nonché la provenienza delle donazioni superiori a 10’000 franchi per anno e persona. Nel caso di campagne, le persone e i comitati dovrebbero dichiarare le donazioni superiori a 10’000 franchi sempre che impieghino in totale più di 100’000 franchi. Senza sorprese la Camera dei cantoni le ha preferito oggi una controproposta commissionale “meno estrema”;

– Controprogetto Indiretto: accolto – con 29 voti contro 13 – il controprogetto all’Iniziativa sulla trasparenza, elaborato sotto forma di revisione della Legge federale sui diritti politici, il quale prevede che i partiti rappresentati in parlamento debbano dichiarare ogni anno tutte le donazioni superiori a 25’000 franchi. L’obbligo di pubblicazione riguarderà anche contributi superiori ai 250’000 franchi per campagne di votazioni o elezioni. Oltre al divieto di ricevere donazioni anonime, il controprogetto vuole impedire un’ingerenza straniera nella politica svizzera, vietando le donazioni in provenienza dall’estero per il finanziamento di una campagna di votazione o di una raccolta di firme;

– Ingerenza Straniera: affossato tacitamente un’iniziativa parlamentare dell’ex presidente del Consiglio degli Stati Jean-René Fournier (PPD/VS) che voleva impedire un’ingerenza straniera nella politica svizzera vietando le donazioni in provenienza dall’estero per finanziare una campagna di votazione o di una raccolte di firme. Il principio dell’atto parlamentare è già stato preso in considerazione nel controprogetto indiretto all’Iniziativa sulla trasparenza;

– Prestazioni Sicurezza Private: deciso che le imprese che forniscono prestazioni di sicurezza private non dovranno rispettare determinati standard nazionali. Seppur di misura, con 23 voti contro 21 e 1 astenuto, la Camera dei cantoni ha bocciato una mozione depositata dalla consigliera nazionale Priska Seiler Graf (PS/ZH). Sia la commissione preparatoria che la consigliera federale Karin Keller-Sutter hanno tentato invano di convincere il plenum che anche la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia era favorevole alla proposta;

– “Whistleblower”: sostenuto, con 26 voti a 17, la necessità di legiferare per proteggere meglio i cosiddetti “whistleblower”, ossia quei dipendenti che segnalano irregolarità sul posto di lavoro. La Camera dei cantoni non ha però voluto alcuna protezione dai licenziamenti. Il dossier ritorna quindi al Consiglio nazionale, che nel giugno scorso aveva bocciato l’entrata in materia;

– Conflitti Di Interesse: deciso che i consulenti in materia di voto, i quali esercitano attività presso società anonime quotate in borsa, devono informare gli azionisti su potenziali conflitti di interesse. La Camera dei cantoni ha sostenuto oggi tacitamente una mozione in tal senso di Thomas Minder (indipendente/SH). Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.

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