Quest’anno il ristorante Smeraldo di Dumenza festeggerà i suoi sessant’anni, un traguardo che è senza dubbio un certificato di qualità. La storia è legata strettamente a quella della famiglia Pelandella: a costruire il locale fu il nonno degli attuali proprietari, suo figlio lo ampliò e ora lo gestiscono il signor Adriano e sua sorella. Chissà se in futuro qualcuno dei rampolli della famiglia sceglierà di continuare. L’augurio ovviamente è di sì, per non disperdere l’esperienza di un locale che coniuga tradizione e qualità. Aperto sempre, tranne il martedì, la sera di Natale e la sera del primo dell’anno (attenzione però che dal 24 febbraio a metà marzo vi sarà una chiusura per ferie), il Ristorante Smeraldo permette di gustare piatti della tradizione locale, con un ampio menù comprendente antipasti, formaggi, zuppe, primi, secondi e dessert. Viene rinnovato, con il 30% di piatti nuovi, ad ogni cambio di stagione.

In autunno per esempio si punta forte sui funghi, mentre in inverno viene ampliata la scelta di zuppe, ideali per scaldarsi nelle fredde giornate lombarde. In estate vengono molto usati i fiori di zucca, mentre in primavera i carciofi vengono serviti crudi o cotti e diventano insalate e ripieni di paste. Per scelta però i piatti forti restano sempre presenti nella lista: si va dal classico risotto Smeraldo, a base di funghi, ai cappelletti ai funghi e tartufo, dai razzoccheri, ovvero pizzoccheri della tradizione valtellinese trasformati in ravioli, all’ossobuco di vitello alla Milanese con la cacciatora sino al maialino cotto a bassa temperatura.

Tutti i dolci provengono dalla Pasticceria Smeraldo di Luino, altra attività familiare, dove vengono creati tutti i tipi di leccornie, dai dolci tout court alle monoporzioni, dai panettoni, al cake design.

La storia del ristorante si intreccia con il vissuto di due famosi scrittori della zona, Piero Chiara e Giuseppe Prezzolini, che erano solito trascorrere la domenica pomeriggio mangiando e giocando a carte assieme al primo proprietario del locale. La saletta da una dozzina di coperti dove si accomodavano sempre è stata loro intitolata. Oltre a quella, il locale dispone di una sala principale con circa 70 coperti, di una terrazza con una trentina di posti e di una veranda con altrettanti.

La famiglia ha optato per una fascia di prezzo medio-alta, ovvero per una cena si va dai 30 ai 50 euro. Questo perché il Ristorante Smeraldo non si trova sulla via principale e per mangiarvi bisogna spostarsi appositamente, e il motto dei proprietari è “se devo fare tanta strada per mangiare, che almeno ne valga la pena”. Si punta su prodotti di alta qualità, mentre paste e ravioli vengono prodotti rigorosamente in casa.

Ristorante Smeraldo

Vicolo Fiume, 3 – Loc. Runo, 21010 Dumenza VA

Telefono 0332 517065

Pubblicità