Nella seduta del 7 novembre 2019 la CSEC-N ha dato seguito all’iniziativa parlamentare 19.463 del consigliere nazionale Laurent Wehrli (PLR, VD) con 10 voti contro 7 e un’astensione. L’iniziativa intende elaborare e attuare un programma Gioventù e Alimentazione sul modello dei programmi Gioventù e Sport (G+S) e Gioventù e Musica (G+M). Il programma dovrà trasmettere ai giovani le conoscenze indispensabili per un’alimentazione sana e contribuire quindi direttamente a promuovere la salute.

L’iniziativa parlamentare si prefigge in particolare di coordinare con le imprese private interessate e con altri attori i provvedimenti già esistenti nel settore pubblico nell’ambito dell’alimentazione e della gioventù. Il programma mira a promuovere prodotti regionali e rispettosi dell’ambiente, contribuendo in tal modo anche alla sostenibilità.

La Commissione attribuisce grande importanza alla promozione della salute dei giovani e riconosce la necessità di agire. Essa intende pertanto esaminare una base giuridica per la formazione in materia di alimentazione, come quella vigente per i programmi G+S e G+M. In una seconda fase dovranno essere vagliate più in dettaglio la forma di un’eventuale attuazione dell’iniziativa e le modalità di finanziamento del programma previsto. Occorrerà naturalmente tener conto della sovranità dei Cantoni in materia scolastica. Alcuni membri della Commissione hanno fatto notare che una regolamentazione a livello federale sarebbe inutile e hanno respinto quindi la richiesta dell’iniziativa. L’iniziativa parlamentare viene trasmessa alla CSEC-S per approvazione.

L’INIZIATIVA DEL CANTONE DI TURGOVIA 19.303 RELATIVA AI COSTI D’INTEGRAZIONE VA RESPINTA

La CSEC-N ha deciso con 11 voti contro 8 di proporre al Consiglio nazionale di non dare seguito all’iniziativa del Cantone di Turgovia. L’iniziativa cantonale propone di modificare la Costituzione federale per relativizzare la gratuità dell’istruzione scolastica di base, nel senso che i costi generati dagli alloglotti a causa di insufficienti sforzi di integrazione possano essere addebitati a coloro che li causano.

Con sentenza del Tribunale federale del 7 dicembre 2017 il paragrafo 39 della legge sulla scuola del Cantone di Turgovia è stato dichiarato anticostituzionale. Tale sentenza ha permesso di abrogare l’usuale modo di procedere del Cantone di Turgovia che minacciava i genitori di far pagare loro i costi per eventuali lezioni di tedesco se le conoscenze linguistiche dei figli non fossero state sufficienti per seguire le lezioni. L’iniziativa del Cantone di Turgovia si riferisce di conseguenza agli articoli 19 e 62 capoverso 2 della Costituzione federale, i quali recitano che il diritto a un’istruzione scolastica di base sufficiente e gratuita, che è di competenza dei Cantoni, è garantito. Dopo un’intensa discussione la CSEC-N ha seguito il voto del Consiglio degli Stati, che il 24 settembre – senza controproposta – ha deciso di non dare seguito all’iniziativa.

Come la CSEC-S, anche la CSEC-N ritiene un bene prezioso la gratuità dell’istruzione scolastica di base. La maggioranza della Commissione respinge fermamente una modifica della Costituzione. Per quest’ultima i costi sostenuti per lezioni di tedesco non sarebbero un motivo sufficiente. Occorre piuttosto riconoscere che l’istruzione di base e la sua gratuità rappresentano un pilastro fondamentale della società. La maggioranza rimanda inoltre alla mozione Eymann recentemente accolta (18.3834), che prevede l’introduzione del modello di Basilea basato sulla promozione linguistica prima dell’inizio della scuola dell’infanzia.

Una minoranza propone invece di dare seguito all’iniziativa cantonale. Essa ritiene le esperienze raccolte dal Cantone di Turgovia con le modalità praticate sino alla sentenza del tribunale federale del 7 dicembre 2017 meritevoli di essere approfondite.

ALTRI OGGETTI

La Commissione è stata informata da Beth Krasna, presidente a.i. del consiglio dei PF, in merito alla prevista fusione di due istituti di ricerca, l’Istituto federale per l’approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque e l’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe. Dopo uno scambio di opinioni critico e costruttivo, ha preso atto degli obiettivi di questa fusione, dello svolgimento del processo fino a oggi e dei prossimi passi in vista dell’eventuale attuazione del previsto cambiamento strutturale.

La Commissione ha inoltre respinto, con 11 voti contro 10 e un’astensione, la proposta di presentare un postulato commissionale che avrebbe incaricato il Consiglio federale di elaborare un piano d’azione per provvedimenti d’integrazione professionale a favore della generazione 50+.

L’oggetto 15.499 (Iniziativa parlamentare Buttet. Importazione di carne halal proveniente da macellazione senza stordimento), all’ordine del giorno, è stato rinviato per ragioni di tempo.

Presieduta dalla consigliera nazionale Christine Bulliard-Marbach (PPD, FR), la Commissione si è riunita a Berna il 7 novembre 2019.