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Ha suscitato – e sta suscitando – un acceso dibatto il “post” pubblicato originariamente su facebook da un signore del Locarnese. Trattasi della foto di una – presuntaverifica di geografia di una classe di scuola media, si intravede la data (6 maggio 2019) ma nulla ci viene detto a proposito della sede. La domanda “incriminata” è la seguente:

Abbiamo visto in classe che gli stranieri sono importanti per la popolazione del Canton Ticino. Perché?

L’allievo risponde:

Preferisco non rispondere a questa domanda. Saranno importanti per vari motivi. Ma io resto dell’idea che non lo sono.

La foto ha suscitato un polverone tanto che in poco tempo è rimbalzata sui principali gruppi di facebook dove la discussione si è subito accesa.

Non sono mancate le prese di posizionepolitiche” i primi a farsi avanti sono stati Lorenzo Quadri (Lega) e Orlando del Don (Udc). Entrambi hanno ripreso la fotografia sul proprio profilo “social” il primo scrivendo: «Scuola rossa. Immagine che circola in rete. Non conosco la provenienza ma non ha l’aria di essere un fake… Bell’esempio di scuola rossa e di propaganda immigrazionista in classe. Per la gioia del capodipartimento che senz’altro condivide. Ovviamente, prima si comincia col lavaggio del cervello, meglio è, vero compagni spalancatori di frontiere? Magistrale, comunque, la risposta dell’allievo alla domanda sfacciatamente faziosa. Con una risposta del genere meritava un bel 6, altro che 4+! Poco ma sicuro che, se l’allievo/a si fosse invece prodotto in una pappardella nel segno del “devono entrare tutti”, avrebbe ricevuto il massimo dei voti», mentre Del Don replica: «Ecco le domande tendenziose, scorrette e politicamente schierate che certi “docenti” fanno ai nostri ragazzi.

Un vergognoso abuso, un illecito, la manipolazione del pensiero, dello sviluppo psicologico e della personalità dei nostri ragazzi!»

Ma siamo forse di fronte ad una “fake news”? Forse sì, il genere di domanda e di risposta ricorda la “leggenda” del ragazzo che al tema d’italiano della maturità alla domanda “che cosa è per te il coraggio?” risponde “questo è coraggio” non proseguendo oltre con la riposta. Analogie? Per quanto riguarda il caso specifico si può dire che siamo di fonte ad una notizia per lo meno “veritiera”.

Facendo un’analisi più approfondita sorgono alcuni dubbi sul senso della domanda in questione e se anche essa sia, da un certo punto di vista, oltre che tendenziosa anche un poco razzista.

Il concetto di “straniero” sembra assumere una connotazione quasi negativa, come se essi altro non siano che forza lavoro che deve fare diversi bambini e lavorare come bestie da soma affinché poi paghino l’AVS per gli autoctoni (che come sappiamo sono destinati all’estinzione avendo lo sperma di pessima qualità, la notizia è di alcuni giorni or sono).

Cosa avrebbe dovuto scrivere il docente in questione? Riscriviamo la domanda in maniera politicamente corretta:

Come abbiamo visto in classe, le persone con un passato migratorio – che hanno deciso di stabilirsi in Canton Ticino – sono fondamentali nel nostro tessuto socio-economico per tutta una serie di ragioni. Sapresti indicarmi quali sono?

C’è da chiedersi quale sarebbe stata la “risposta da 6” lasciamo ai nostri lettori la possibilità di dirci cosa avrebbero scritto.

Quello che è certo è che la politica deve restare fuori dalle scuole anche in questo modo piuttosto velato e subdolo ma le istituzioni dovrebbero mettere a disposizione delle risorse economiche affinché gli studenti possano sviluppare un pensiero libero e indipendente già in giovane età.