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Incomincia oggi pomeriggio, fino al 18 dicembre, la sessione invernale delle Camere federali, appuntamento che si terrà ancora tra severe misure di sicurezza nella speranza che l’esercizio non debba essere interrotto a causa del coronavirus.

Prima dell’inizio vero e proprio dei lavori (14.30 al Consiglio nazionale e 16.15 agli Stati), dovranno essere eletti i presidenti dei due rami del parlamento. Per la Camera del popolo, l’UDC di Berna Andreas Aebi dovrebbe sostituire Isabelle Moret (PLR/VD), mentre un altro democentrista, Alex Kuprecht di Svitto, prenderà il posto di Hans Stöckli (PS/BE).

AFFITTI COMMERCIALI, DOSSIER IN BILICO

Una volta sbrigate queste incombenze, potranno cominciare i lavori veri e propri. Il dossier principale che dovrà affrontare il Consiglio nazionale riguarda gli affitti commerciali, un tema sul quale la Camera del popolo era entrata in materia per il rotto della cuffia a fine ottobre nel corso della sessione speciale.

La maggioranza reputava urgente dare una risposta a tutti quei gestori di esercizi commerciali che hanno dovuto chiudere o ridurre l’attività durante il lockdown della primavera scorsa e che temono di perdere tutto. A questi professionisti andrebbe concesso uno sconto del 60% sull’affitto come prevede un disegno di legge del Consiglio federale.

Il dossier, in ogni caso, è a un passo dall’archiviazione: la commissione preparatoria del Nazionale raccomanda infatti di respingere il progetto di legge nelle votazione sul complesso. Gli Stati sono anche scettici su una soluzione “calata dall’alto”: il plenum potrebbe infatti votare la non entrata nel merito come proposta dalla sua commissione.

QUALI COMPETENZE AGLI INFERMIERI?

Al Consiglio degli Stati l’agenda dei lavori prevede diversi temi di politica sanitaria. I “senatori” dovranno esaminare, a livello di divergenze minori, un progetto di legge che intende concedere alle future puerpere, i cui figli dovranno restare in ospedale a causa di problemi, un prolungamento dell’indennità di maternità. Il Nazionale ha stabilito un periodo di due settimane dopo la nascita, invece di tre come proposto dal Consiglio federale e dagli Stati. La Camera dei Cantoni dovrebbe adeguarsi alla proposta di quella del popolo.

Pezzo forte dell’appuntamento odierno sarà però la discussione, a livello di divergenze, sul controprogetto indiretto all’iniziativa popolare per cure infermieristiche forti. Stando alla commissione preparatoria, i Cantoni non dovrebbero essere obbligati a concedere aiuti agli infermieri in formazione, come vuole invece il Consiglio nazionale.

Inoltre, sempre secondo la commissione, dovrebbero poter fatturare determinate prestazioni infermieristiche senza prescrizione o mandato di un medico soltanto gli infermieri, le organizzazioni Spitex e le case di cura che hanno previamente concluso una convenzione con gli assicuratori malattia.

Il controprogetto riprende le esigenze essenziali dell’iniziativa. Invita i Cantoni e la Confederazione a investire maggiormente nella formazione, a migliorare le condizioni di lavoro e soprattutto a rafforzare le competenze del personale infermieristico.