Torriani spara a zero: “Ci chiedete perché ci siamo dimessi? Non lo capite da soli? Siamo stufi di essere succubi di Marchesi e dei Colonnelli della Lega! Non possiamo dire quello che vogliamo, dobbiamo sempre chinarci alla Lega? Vogliamo marciare soli come l’UDC di Lugano e Locarno”.

Alle votazioni sono state presentate 7 persone, per poi accordarsi con la Lega. Ma in lista sono entrati 4 leghisti e solo 3 democentristi, “hanno scelto due ventenni che vivevano a Bellinzona da tre mesi, facendoci escludere Orlandi che adesso ce l’ha con noi. Anche Rossi non si capisce dove sta”.

Vuole poter criticare i municipali leghisti, in particolare i problemi sono sorti con Minotti, con l’UDC che vorrebbe decisioni a volte più coraggiose, mentre lui difficilmente si mette contro i colleghi. Il bubbone comunque è scoppiato a una riunione dei giorni scorsi, dove si doveva parlare anche delle liste. E qualcosa è andato storto.

“Marchesi ha ricevuto la lettera di dimissioni, e in più una seconda lettera in cui diciamo che siamo disposti a discuterne: ma non si abbasserà a farlo, figuriamoci, ora che è Consigliere Nazionale. continua, dicendo di essere già stato insultato a sua volta e invitato a dare le dimissioni. “Ora le ho date, ora riorganizzatevi la sezione”.

Alessandro Torriani: I consiglieri comunali democentristi, è certo, seguiranno l’ufficio presidenziale. “Non molliamo il mazzo, inventeremo qualcosa, liberi! Abbiamo già 4-5 persone, per cui faremo gruppo”. A quanto pare, Rossi, Del Don e Cenzi volevano già lasciare il gruppo misto UDC/Lega e Marchesi ci era ricucito. Ma ora sono pronti a seguire il loro ex comitato direttivo.