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La Commissione ha trattato il preventivo 2021 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2022-2024 (20.041), l’aggiunta II al preventivo 2020 (20.042) e il consuntivo di Stato 2019 (20.003). Ha inoltre concluso la deliberazione sulla modifica della legge federale sulle finanze della Confederazione (19.071).

1. PREVENTIVO 2021 CON PIANO INTEGRATO DEI COMPITI E DELLE FINANZE 2022-2024 (20.041), AGGIUNTA II AL PREVENTIVO 2020 (20.042) E CONSUNTIVO DI STATO 2019 (20.003)

L’entrata in materia sui tre disegni è obbligatoria. Di seguito sono esposti soprattutto i risultati riguardanti i singoli dipartimenti per i quali la Commissione delle finanze (CdF) propone al Consiglio degli Stati di derogare alla proposta formulata dal Consiglio federale o dalle autorità richiedenti (Assemblea federale) e dai tribunali.

I dettagli relativi ai singoli crediti possono essere consultati nel cosiddetto paragramma dei gruppi parlamentari, nel quale figurano pure gli annunci ulteriori del Consiglio federale e le proposte di minoranza presentate. Il paragramma dei gruppi parlamentari è pubblicato dalle Commissioni delle finanze in un momento successivo.

POSIZIONE DI PRINCIPIO SUL PREVENTIVO; NESSUN AUMENTO RISPETTO ALLA PROPOSTA DEL CONSIGLIO FEDERALE

La Commissione ha formulato una proposta di principio di politica finanziaria che prevede di aderire alle proposte del Consiglio federale e di non proporre aumenti. Dovrebbero derogare a questo principio soltanto gli aumenti compensati in altre voci del preventivo, nonché voci che il Consiglio federale ha ridotto rispetto al preventivo 2020. I richiedenti hanno fatto presente la situazione problematica cui le finanze federali dovranno far fronte in futuro. A causa della difficile situazione economica occorrerà prevedere in particolare un forte calo delle entrate fiscali. Non è il momento di aumentare inutilmente voci di bilancio; si dovrebbero stanziare mezzi supplementari soltanto per compiti urgentemente necessari. Dopo una lunga discussione la Commissione ha approvato con 7 voti contro 4 e 2 astensioni questa posizione di principio, che si è poi manifestata nelle altre votazioni. La Commissione ha votato tutte le proposte dopo la votazione sul complesso.

La Commissione ha inoltre deciso che a febbraio 2021 si occuperà in modo approfondito dell’attuale situazione politico-finanziaria in vista del preventivo 2022, nonché del piano dei compiti e delle finanze 2023-2025.

DIPARTIMENTO FEDERALE DELL’INTERNO (DFI)

Per l’Ufficio federale della cultura e l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (prestazioni Indennità per perdita di guadagno) il Consiglio federale ha ulteriormente annunciato diversi crediti sulla base di decisioni parlamentari. Un annuncio ulteriore concerne l’acquisto di medicamenti per l’Ufficio federale della sanità pubblica. Gli annunci ulteriori non hanno dato adito a discussioni. Con 8 voti contro 4 la Commissione ha respinto una proposta della sottocommissione che chiedeva un aumento di 1,5 milioni di franchi alla voce di preventivo Protezione e diritti del fanciullo.

DIPARTIMENTO FEDERALE DI GIUSTIZIA E POLIZIA (DFGP)

È stata respinta con 8 voti contro 2 e 3 astensioni una riduzione delle spese funzionali dell’Ufficio federale di polizia (fedpol). La maggioranza richiama l’attenzione sull’importanza che i sistemi informatici rivestono per il lavoro della polizia. Per quanto riguarda la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), la Commissione ha respinto con 9 voti contro 1 e 3 astensioni una riduzione di circa 2,1 milioni di franchi delle spese funzionali e con 9 voti contro 2 e 2 astensioni un taglio di 12,2 milioni delle spese di gestione dei centri federali d’asilo. La ministra della giustizia Karin Keller-Sutter ha fatto notare che, a causa della crisi dovuta al coronavirus, è diventato molto complicato rimpatriare i richiedenti l’asilo respinti, fattore che aumenta nuovamente i costi.

DIPARTIMENTO FEDERALE DELLA DIFESA, DELLA PROTEZIONE DELLA POPOLAZIONE E DELLO SPORT (DDPS)

La Commissione si è allineata alla proposta della sua sottocommissione che chiedeva di compensare l’aumento di personale del Servizio delle attività informative della Confederazione alla voce Spese d’armamento e investimenti del settore Difesa. Viene così attuata una decisione relativa al piano finanziario facente parte delle deliberazioni sul bilancio dell’anno scorso che aveva chiesto di compensare l’aumento di personale del Servizio delle attività informative della Confederazione.

DIPARTIMENTO FEDERALE DELL’ECONOMIA, DELLA FORMAZIONE E DELLA RICERCA (DEFR)

Nell’annuncio ulteriore dell’11 novembre 2020 il Consiglio federale propone un credito d’impegno di 200 milioni di franchi per «provvedimenti cantonali per i casi di rigore concernenti le imprese». Il credito d’impegno non è stato contestato. Si è discusso più a lungo su una proposta di iscrivere già nel preventivo 2021 un credito a preventivo di 200 milioni di franchi. L’importo in quanto tale non è stato contestato, la Commissione delle finanze è infatti favorevole a questo sostegno. Ha dato invece adito ad ampie discussioni l’aspetto procedurale, ossia come iscrivere nel preventivo 2021 l’importo corretto quando il Consiglio federale al momento della seduta commissionale (17 novembre 2020) sta ancora negoziando e non ha ancora preso una decisione. A tale scopo occorre adeguare le basi giuridiche nella legge COVID-19. Le Commissioni dell’economia e dei tributi (CET), competenti per l’esame preliminare della legge COVID-19, si riuniscono su questo tema dopo la seduta della Commissione delle finanze, e il Parlamento dovrà ancora prendere le decisioni appropriate nella sessione invernale. La CdF-S persegue la strategia di creare una divergenza nel preventivo 2021 e in seguito, dopo che le Camere avranno deciso in merito ai provvedimenti per i casi di rigore, di proporre il credito approvato e di iscriverlo nel preventivo. Si concerterà con la Commissione omologa su questa procedura. La Commissione ha respinto con 7 voti contro 5 la proposta di proporre ora il credito d’impegno di 200 milioni di franchi. È stata inoltre ritirata una proposta che chiedeva di impiegare 1 miliardo di franchi e di aumentare il credito d’impegno di 800 milioni di franchi. Per precauzione, la Commissione ha autorizzato il suo presidente a presentare una proposta individuale, qualora ciò fosse necessario nella procedura.

Con 8 voti contro 3 e 1 astensione la Commissione ha respinto una proposta di aumentare di 7 milioni di franchi la voce Supplementi nel settore lattiero e con 7 voti contro 5 una proposta di aumentare di circa 16,865 milioni di franchi i Pagamenti diretti nell’agricoltura. Non è stato contestato l’aumento del credito alla voce Spese funzionali di Agroscope. Sotto il profilo del preventivo, l’aumento attua l’adozione della mozione 20.3014 Riforme strutturali presso Agroscope. La ricerca agricola deve immediatamente beneficiare del guadagno in termini di efficienza.

La Commissione propone lo stanziamento di crediti nel settore ERI presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) e la Segreteria generale del DEFR. Anche qui sussistono ancora divergenze tra le Camere. Non appena saranno appianate nella sessione invernale, la Commissione delle finanze chiederà i crediti definitivi nell’ambito della procedura di appianamento delle divergenze concernente il preventivo 2021.

DIPARTIMENTO FEDERALE DELL’AMBIENTE, DEI TRASPORTI, DELL’ENERGIA E DELLE COMUNICAZIONI (DATEC)

Gli annunci ulteriori imputabili al COVID-19 per l’Ufficio federale dei trasporti e l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) non hanno dato adito a discussioni. Per quanto riguarda l’UFAC, con 6 voti contro 4 e 2 astensioni la Commissione ha respinto una proposta di modifica del piano finanziario 2022-2024 per le misure tecniche di sicurezza. La proposta intendeva incaricare il DATEC di lasciare il quadro dei sussidi a 30 milioni di franchi, senza beneficiare del cofinanziamento da parte dei Cantoni. Per l’Ufficio federale dell’ambiente è stato approvato con 7 voti contro 5 un aumento di un milione di franchi nel settore della tecnologia ambientale, mentre è stato respinto con 8 voti contro 4 un aumento di 500 000 franchi alla voce «Fauna selvatica, caccia e pesca».

RISULTATO DELLA VOTAZIONE SUL COMPLESSO

La Commissione ha approvato all’unanimità (12 voti) tutti i decreti federali concernenti il consuntivo 2019, l’aggiunta II al preventivo 2020 e il preventivo 2021. Sempre all’unanimità ha approvato il decreto federale V concernente un preventivo provvisorio 2021, proposto dalla Commissione omologa. Ciò al fine di garantire che la Confederazione possa disporre di un preventivo provvisorio 2021 per il caso in cui la sessione invernale debba essere interrotta a causa della situazione pandemica prima dell’adozione regolare del preventivo 2021.

2. MODIFICA DELLA LEGGE FEDERALE SULLE FINANZE DELLA CONFEDERAZIONE (SEMPLIFICAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DELLA GESTIONE DELLE FINANZE PUBBLICHE; 19.071)

La Commissione ha discusso un rapporto dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF) che aveva commissionato dopo la sua seduta di agosto (cfr. comunicato stampa). La novità maggiore tra quelle illustrate nel rapporto è la soppressione del conto di finanziamento. Il modello contabile della Confederazione si avvicina così a quello dei Cantoni e la situazione finanziaria risulta più comprensibile. Per la contabilità pubblica della Svizzera rappresenta un vantaggio il fatto che Confederazione, Cantoni e Comuni comunichino il risultato in base allo stesso sistema. La nuova metodologia consente anche di verificare facilmente se il freno all’indebitamento viene osservato. Secondo il DFF il nuovo modello non si differenzia in linea di principio dalle proposte formulate dal Consiglio federale ed è di facile attuazione. Dal punto di vista del revisore del conto della Confederazione, anche il Controllo federale delle finanze sostiene le novità proposte. La CdF-S si è allineata all’unanimità alle proposte dell’AFF. Con 9 voti contro 3 è stata respinta la proposta di non modificare la normativa in vigore per quanto concerne la procedura relativa ai crediti aggiuntivi e i sorpassi di credito (cfr. n. 5.2 del messaggio). Il Consiglio federale si prefigge di semplificare il processo. La CdF-S ha adottato il disegno all’unanimità (12 voti) in vista della deliberazione durante la sessione invernale.

Presieduta dal consigliere agli Stati Peter Hegglin (M-CEB/ZG), la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati si è riunita a Berna il 16 e il 17 novembre 2020. A parte della seduta erano presenti le responsabili del DFGP e DDPS e i capi di DFF, DFAE, DFI e DEFR, il direttore e alcuni collaboratori dell’Amministrazione federale delle finanze, nonché rappresentanti del DATEC e del Controllo federale delle finanze.