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Il Consiglio nazionale ha ratificato oggi l’accordo di libero scambio concluso con l’Indonesia, negoziato dalla Svizzera per conto dell’Associazione europea di libero scambio (AELS). L’olio di palma è uno dei punti controversi del testo. Gli Stati devono ancora esprimersi.

L’accordo rappresenta un successo per l’economia svizzera, ha affermato Kathy Riklin (PPD/ZH) a nome della commissione. Né l’Unione Europea né gli Stati Uniti hanno infatti ancora concluso un accordo del genere con Giacarta. Il settore delle esportazioni potrà contare su un mercato promettente con un elevato potenziale di crescita economica.

Un capitolo dell’accordo concerne lo sviluppo sostenibile. “È la prima volta che l’Indonesia si impegna ad applicare le regole del commercio e dello sviluppo sostenibile in un accordo di libero scambio”, ha ricordato Laurent Wehrli (PLR/VD).

Durante i negoziati ha fatto parecchio discutere in Svizzera la questione relativa all’olio di palma. Questo prodotto è controverso dal punto di vista ecologico e rappresenta una concorrenza per l’olio di colza nostrano.

Al momento della firma dell’accordo, il Consiglio federale aveva sottolineato come Berna accorderà all’olio di palma sconti doganali “compatibili con il mercato nel quadro di contingenti che non mettono a rischio la produzione interna di oli vegetali”.

Il trattato prevede inoltre disposizioni in materia di investimenti, protezione della proprietà intellettuale, eliminazione di ostacoli non tariffari al commercio – anche per quanto riguarda le misure sanitarie e fitosanitarie -, concorrenza, agevolazione degli scambi, commercio e sviluppo sostenibile nonché cooperazione economica.

La sinistra, accogliendo sì con favore la parte dell’Accordo relativa allo sviluppo sostenibile, ha tuttavia osservato che il rispetto delle norme sociali e ambientali dei prodotti importati non è garantito. Al voto il Nazionale ha però approvato l’intesa con 131 voti contro 46.

Con un volume commerciale di circa 830 milioni di franchi all’anno (esclusi metalli preziosi, pietre preziose e semipreziose, oggetti d’arte e di antiquariato), l’Indonesia – 260 milioni di abitanti – è uno dei principali partner economici della Confederazione nell’Asia sudorientale. Alla fine del 2016 la Banca nazionale registrava un volume di investimenti diretti svizzeri in Indonesia pari a 6,9 miliardi di franchi.